C’È ANCHE L’ITALIA NELLA TOP-15 DI NATGEO

Scott Kelly è rientrato. Ecco i suoi scatti migliori

La navicella Soyuz con a bordo l’astronauta e comandante della Expedition 46, il “gemello spaziale”, e il collega russo Mikhail Kornienko è atterrata questa mattina in Kazakistan. Nella galleria del National Geographic, le sue più belle foto scattate durante l’anno trascorso sulla ISS

Scott Kelly esce dalla capsula con i pollici alzati. Crediti: NASA

Scott Kelly esce dalla capsula con i pollici alzati. Crediti: NASA

Si è conclusa questa mattina, alle 5:26 ora italiana, con l’atterraggio nella steppa kazaka della capsula Soyuz TMA-18M sulla quale ha viaggiato insieme al russo Mikhail Kornienko, lo #YearInSpace – la “missione lunga un anno”, 340 giorni, per essere precisi – dell’astronauta NASA Scott Kelly. Meglio noto al grande pubblico come “il gemello spaziale”.

Un anno durante il quale Scott, oltre a infrangere il record americano di permanenza nello spazio e sottoporsi a una miriade d’esperimenti scientifici in tandem con il “gemello terrestre” Mark, ha approfittato della prospettiva impareggiabile offerta dalla Stazione spaziale, a 400 km sulle nostre teste, per collezionare una serie di scatti memorabili. Catturati attraverso le lenti d’una Nikon 4D, i panorami immortalati dal comandante Kelly non sono passati inosservati al National Geographic, che ne ha selezionati quindici per celebrare l’anno trascorso nello spazio.

Un “reportage dal Pianeta Terra” dai colori straordinari, che contempla anche una veduta notturna dell’Italia colta da occidente. Buona visione!

Le luci danzanti dell'aurora polare, condivise da Scott Kelly e dal collega astronauta Tim Peake. Crediti: NASA Il verde smeraldo del lago di Urmia, nel nord-ovest dell'Iran. Crediti: Scott Kelly/NASA In una sola inquadratura, la Terra, la Stazione Spaziale Internazionale e la Via Lattea, che Scott ha descritto così: "Sei vecchia,  gassosa, polverosa e sformata. Ma bella". Crediti: Scott Kelly/NASA Il fiume australiano Diamantina River. Crediti: Scott Kelly/NASA L'uragano Bill sul Golfo del Messico, mentre si avvicina verso la costa del Texas. Crediti: Scott Kelly/NASA Terreni agricoli coperti di neve nella regione di Novopersianovka, nel sudest della Russia. Crediti: Scott Kelly/NASA Kelly ha twittato questa foto due volte, il 15 aprile e il 16 settembre del 2015. È una regione (ancora non esattamente individuata) del nordovest della Cina, . Crediti: Scott Kelly/NASA Foto dall'alto del lancio da Cape Canaveral, in Florida, della navicella cargo Cygnus. Crediti: Scott Kelly/NASA Qesm Al Wahat ad Dakhlah, in Egitto, una regione del Sahara meridionale vicina al confine con la Libia. Crediti: Scott Kelly/NASA Sorvolando il Sud Africa durante la notte. Il bagliore rosso è prodotto dalle collisioni fra gli atomi d'ossigeno e le particelle ad alta energia provenienti dallo spazio. Crediti: Scott Kelly/NASA Lago del Demonio. Questo il significato di "Rakshas Tal", nome in sanscrito di La’nga Co, un lago d'acqua salata nel Tibet occidentale, appena a nord del confine fra India e Cina. Crediti: Scott Kelly/NASA Un classico della ISS: lo scatto dalla Cupola, qui a 400 km sopra le Bahamas. Crediti: Scott Kelly/NASA Ancora una veduta delle Bahamas, grande passione di Kelly, che le ha immortalate almeno una ventina di volte. Crediti: Scott Kelly/NASA La riconoscete? Stupenda, no? Ottenuta però a caro prezzo, almeno per l'ambiente: l'80 percento dell'energia utilizzata nel nostro Paese, come non manca di notare il National Geographic nella sua galleria, proviene infatti da combustibili fossili. Crediti: Scott Kelly/NASA Cina, Shanghai, veduta notturna. La forma scura e sinuosa che si snoda al centro della foto è il fiume Huangpu. Crediti: Scott Kelly/NASA
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La riconoscete? Stupenda, no? Ottenuta però a caro prezzo, almeno per l'ambiente: l'80 percento dell'energia utilizzata nel nostro Paese, come non manca di notare il National Geographic nella sua galleria, proviene infatti da combustibili fossili. Crediti: Scott Kelly/NASA

Fonte: Media INAF | Scritto da Redazione Media Inaf