DISTANTE 28 VOLTE LA LUNA

Asteroide della vigilia

Passerà vicino, si fa per dire, alla Terra nella giornata del 24 dicembre l'asteroide (NEA) 2003 SD220. Il sistema radar di Arecibo ha misurato 2003 SD220, che si mostra molto allungato, più di 2 km di lunghezza. Esso ruota anche molto lentamente, impiegando più di 11 giorni per completare una rotazione completa

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L’asteroide ripreso con il sistema radar finanziato dalla NASA presso l’osservatorio di Arecibo, il 3, 5, 14 e 15 dicembre

Passerà vicino, si fa per dire, alla Terra nella giornata del 24 dicembre l’asteroide (NEA) 2003 SD220. A monitorare la sua rotta l’Osservatorio di Arecibo. Anche se designato come “potenzialmente pericoloso”, questo asteroide si troverà, nel suo punto più prossimo 28 volte più lontano della nostra Luna e quindi non pone alcun pericolo per la Terra.

Il sistema radar di Arecibo ha misurato 2003 SD220, che si mostra molto allungato, più di 2 km di lunghezza. Esso ruota anche molto lentamente, impiegando più di 11 giorni per completare una rotazione completa. «Dopo diversi giorni di osservazioni possiamo dire che l’asteroide assomigli ad una patata», sottolinea Edgard Rivera-Valentin, dell’osservatorio di Arecibo Observatory, che ha guidato la campagna osservativa a Puerto Rico.

«Il suo avvicinamento alla Terra è di interesse per la NASA perché rappresenta un possibile futuro bersaglio di una missione robotica o umana», dice Patrick Taylor sempre dell’Osservatorio di Arecibo. Gli asteroidi sono considerati possibili residui della formazione del sistema solare e quindi sono oggetti di interesse per le future missioni della NASA, per cercare indizi sull’origine dei pianeti.

Quello del 24 dicembre è il primo dei cinque incontri previsti tra la Terra e il 2003 SD220 nei prossimi dodici anni. Misurazioni ad alta precisione ora contribuiranno a conoscere meglio i passaggi futuri. «Una delle principali direttive dell’Osservatorio di Arecibo è quello di misurare con elevata precisione la distanza di asteroidi e la loro velocità, che può essere usato per studiare l’orbita dell’asteroide e prevedere il suo movimento per centinaia di anni», sottolinea Linda Ford, Data Analyst che ha partecipato alle osservazioni dell’asteroide. «Le nostre misurazioni consentono di ottenere immagini ad alta risoluzione superate solo da quelle ottenute con missioni spaziali dedicate. In questo modo possiamo rilevare centinaia di altri asteroidi», conclude Taylor.