SOTTO UNA SPESSA COLTRE DI POLVERE

Il ghiaccio nascosto di Marte

Sul Pianeta rosso ci sarebbero oltre 150 miliardi di metri cubi di ghiaccio d'acqua, distribuiti lungo due fasce a media latitudine, una per ciascun emisfero, e coperti da uno spesso mantello di polvere. Questo il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters

Le linee blu indicano le zone dove sono stati individuati importanti accumuli di ghiaccio d'acqua, coperti da uno spesso strato di polvere. Crediti: Mars Digital Image Model, NASA/Nanna Karlsson

Le linee blu indicano le zone dove sono stati individuati importanti accumuli di ghiaccio d’acqua, coperti da uno spesso strato di polvere. Crediti: Mars Digital Image Model, NASA/Nanna Karlsson

Su Marte c’è molto più ghiaccio d’acqua di quanto pensavamo. Tanto che, se potessimo ‘spalmarlo’ su tutta la superficie del pianeta, non solo lo ricoprirebbe tutto, ma la crosta bianca che si potrebbe produrre con esso sarebbe spessa ovunque di più di un metro.  L’inatteso risultato è stato pubblicato in un articolo sulla rivista Geophysical Research Letters. Ma dove si trova questo ghiaccio finora sfuggito alle indagini? E’ semplicemente nascosto sotto una coltre di polvere, distribuito in due ampie fasce che si estendono alle medie latitudini di entrambi gli emisferi  del Pianeta rosso.

Gli autori dello studio sono riusciti a scoprire queste riserve aggiuntive di ghiaccio riesaminando le immagini prodotte dai satelliti scientifici in orbita attorno a Marte. Queste masse erano già state individuate, ma quello di cui mancava ancora la certezza era la loro composizione:  adesso, grazie alle indagini radar del Mars Reconnaissance Orbiter della NASA, è arrivata la conferma che si tratta di autentico ghiaccio d’acqua, che non è evaporato proprio grazie allo spesso mantello di polvere che lo ricopre.

«Abbiamo preso in esame le misure radar da dieci anni a questa parte effettuato da varie missioni per capire quanto spesso fosse il ghiaccio e il suo comportamento» dice Nanna Bjørnholt Karlsson, ricercatrice del Niels

Bohr Institute in Danimarca, prima autrice dello studio. «Un ghiacciaio tutto sommato è un grosso pezzo di ghiaccio e si sposta e si modella permettendoci di capire la sua vera consistenza. Abbiamo quindi comparato queste informazioni con quelle che provengono dallo studio dei ghiacciai sulla Terra per realizzare modelli che descrivono il movimento dei ghiacci marziani».

Sebbene i dati utilizzati in questo studio fossero distribuiti un po’ a macchia di leopardo rispetto alla superficie del pianeta, i ricercatori hanno potuto dare una stima globale della presenza di queste masse ghiacciate basandosi sull’analisi delle regioni coperte dalle migliori osservazioni . «Abbiamo così calcolato che il ghiaccio presente in queste ha un volume di oltre 150 miliardi di metri cubi. Tutto questo materiale  potrebbe coprire l’intera superficie di Marte con uno spessore di 1,1 metri. Il ghiaccio alle medie latitudini è quindi una parte importante della riserva d’acqua di Marte» aggiunge la ricercatrice.

 

Per saperne di più:

  • l’articolo Volume of Martian mid-latitude glaciers from radar observations and ice-flow modelling di N. B. Karlsson*, L. S. Schmidt e C. S. Hvidberg pubblicato su Geophysical Research Letters