PARTE DA TORINO IL PROGRAMMA ITALIANO

Anno della luce, un premio per Planck

Assegnato ai responsabili del satellite ESA, fra i quali l’associato INAF Reno Mandolesi, il Premio Edison-Volta della European Physical Society. Il riconoscimento rientra nel programma dell’Anno internazionale della luce, che inaugura oggi in Italia con il premio Nobel Wolfgang Ketterle

I tre vincitori del premio Edison-Volta 2015. Da sinistra: Jean-Loup Puget (PI strumento HFI), Reno Mandolesi (PI strumento LFI) e Jan Tauber (project scientist di Planck)

I tre vincitori del premio Edison-Volta 2015: Jean-Loup Puget (PI strumento HFI, a sx), Reno Mandolesi (PI strumento LFI, al centro) e Jan Tauber (project scientist di Planck, a dx). Crediti: Per Lilje

Fra tutti i fotoni possibili, ha catturato i più antichi, i primi mai circolati nell’universo: quelli della radiazione del fondo cosmico a microonde. Non c’è dunque da stupirsi se proprio il telescopio spaziale Planck dell’ESA – e in particolare i tre key leaders dello Science Team della missione – sia stato nominato vincitore, per l’edizione 2015, dell’Edison-Volta Prize della EPS, la European Physical Society. È infatti questa un’edizione speciale, poiché si celebra nell’ambito dell’Anno internazionale della luce (www.light2015.org): una manifestazione che vede protagonista – come reso esplicito dalle stesse Nazioni Unite, che hanno voluto dedicare una sezione al Big Bang – proprio la radiazione fossile, scoperta esattamente mezzo secolo fa grazie agli esperimenti dei due ricercatori dei Bell Laboratories Arno Penzias e Robert Wilson.

Vanno dunque per il 2015 a Reno Mandolesi (associato INAF), Jean-Loup Puget e Jan Tauber la medaglia, il diploma e il premio in denaro (10 mila euro) di questo importante riconoscimento internazionale, assegnato nelle scorse edizioni a scienziati come Jean-Michel Raimond (2014) e, nel 2012, a Rolf Dieter Heuer, Sergio Bertolucci e Stephen Myers. Un riconoscimento alla scienza di Planck ma anche alla tecnologia, come sottolineato dalle motivazioni del premio, conferito “per lo sviluppo del telescopio spaziale e degli strumenti che hanno portato al perfezionamento della nostra conoscenza sulle fluttuazioni di temperatura nella CMB come un nuovo mezzo per compiere cosmologia di precisione a livelli d’accuratezza senza precedenti, nonché consolidare la nostra comprensione dell’universo primordiale”. La cerimonia di assegnazione del premio si svolgerà in due tappe: la prima in Germania a fine marzo, a Bad Honnef, e la seconda probabilmente in Italia, a Milano, in occasione d’un evento speciale di IYL 2015 in prossimità della chiusura dell’Expo.

E sempre a proposito di IYL 2015, l’Anno internazionale della luce, dopo la cerimonia internazionale svoltasi a Parigi lo scorso 18 gennaio, si celebra oggi a Torino l’inaugurazione ufficiale del programma di manifestazioni italiane. All’evento, organizzato dalla Società Italiana di Fisica presso Palazzo Madama, interverranno fra gli altri il  premio Nobel per la fisica 2001 Wolfgang Ketterle, il sindaco di Torino Piero Fassino, il presidente dell’INRIM Massimo Inguscio e quello dell’INAF Giovanni Bignami. Per l’occasione, verrà anche presentato il francobollo commemorativo dell’IYL 2015, emesso dalle Poste Italiane. E in serata, in una Piazza Castello oscurata, sono in programma proiezioni di loghi e colori per mostrare la luce come elemento fondamentale.