LE DIMENSIONI RILEVATE PER LA PRIMA VOLTA

Che taglia porta l’asteroide?

Schiacciati sui poli, rigonfi sulla linea equatoriale e con un diametro di un centinaio di chilometri: per la prima volta è stato possibile prendere le misure a una coppia di asteroidi a 5 Unità Astronomiche dal Sole, con dovizie sartoriale, grazie al metodo delle occultazioni

La coppia di asteroidi Patroclus-Menoetius, nel rendering di un artista.

La coppia di asteroidi Patroclus-Menoetius, nel rendering di un artista.

Sono volontari. Sono astronomi. Non hanno paura di una notte in bianco. E portano a casa importanti risultati scientifici. Il team di osservazione celeste sparpagliato su tutto il territorio statunitense e coordinato dagli scienziati del Southwest Research Institute (SwRI) ha ottenuto la prima misurazione completa in dimensioni della coppia di asteroidi Patroclus-Menoetius. Per la prima volta è stato possibile prendere le misure di un asteroide con dovizie sartoriale: schiacciato sui poli, rigonfio sulla linea equatoriale e con un diametro di un centinaio di chilometri.

La notte del 20 ottobre 2014, osservando il transito dei due asteroidi di fronte a una stella, gli scienziati del SwRI Space Studies Department in Boulder, Colorado, sotto la guida di Marc W. Buie, hanno raccolto non una, ma una serie di rilevazioni, ottenute con il metodo delle occultazioni, da diversi siti di osservazione che hanno partecipato all’evento, 36 postazioni distribuite sul territorio statunitense dalla costa est al lontano ovest (11 delle quali sono riuscite a registrare l’occultazione).

Il risultato è una prima misura accurata di forma e dimensioni degli asteroidi: si oscilla fra i 125 e i 98 chilometri per Patroclus, fra i 117 e i 93 chilometri per Menoetius. Oggetti ellittici e non sferici come ci si sarebbe aspettato dalle precedenti stime sulla forma di questo duo di asteroidi.

«Le osservazioni in nostro possesso indicano una forma irregolare per questa coppia di oggetti, pur simili fra loro nella forma che li caratterizza», spiega Buie. Sulla base dei dati forniti dalle occultazioni, in combinata con i dati precedentemente raccolti da altri studi, è chiaro che entrambi i corpi rispettano un rapporto assiale di 1,3:1,21:1. Indice di una forma allungata, schiacciata alle estremità polari e leggermente rigonfia sull’equatore.

«Il fatto che, nonostante una differenza nelle dimensioni, sia riscontrabile un’eguaglianza di forma suggerisce che entrambi gli oggetti ruotassero in coppia molto più velocemente ai tempi in cui si sono formati», prosegue Buie. «Il sistema attuale è doppiamente sincrono, proprio come succede con Plutone e Caronte, che conservano un periodo di orbita reciproca identico alla loro rotazione sull’asse».

La coppia di asteroidi Patroclus-Menoetius dista appena 5 Unità Astronomiche dal Sole e mostra impressionanti somiglianze con gli oggetti della più lontana fascia di Kuiper. Come a suggerire uno spostamento verso l’interno nelle fasi iniziali di formazione del Sistema Solare.

Il lavoro con la rete di volontari è un programma pilota del Research and Education Collaborative Occultation Network (RECON) con il contributo della National Science Foundation. Ancora una volta l’Universo non resta una passione di scienziati e ricercatori. Su MediaINAF abbiamo già raccontato come cresca il numero dei volontari coinvolti nei progetti di citizen science che permettono agli utenti di partecipare a ricerche scientifiche. Da Galaxy Zoo a Zoouniverse, l’astronomia diventa sempre più un valore condiviso.