I BUCHI NERI SECONDO SCHARF

I motori della gravità

Caleb Scharf, direttore del Columbia Astrobiology Center della Columbia University di New York ci apre alla comprensione del mondo dei buchi neri e lo fa in maniera avvincente. Un'opera Edizioni Codice

scharf_134_199_DEFLo ricorda lo stesso Galileo Galilei che “parlare oscuro è di tutti e chiaro di pochi”, che la divulgazione scientifica deve innanzitutto approcciarsi con la volontà di farsi comprendere. Un concetto che solo negli ultimi anni sta prendendo piede anche nel nostro paese. Non mancano infatti i buoni esempi di una letteratura divulgativa capace di spiegare concetti complessi in maniera semplice, ma certo siamo, complessivamente, ben lungi da quella padronanza che sembra propria del mondo anglosassone.

O almeno così ci rappresenta quel mondo Caleb Scharf, direttore del Columbia Astrobiology Center della Columbia University di New York, che con la sua ultima opera, la prima divulgatrice, recentemente proposta dalle Edizioni Codice alla Fiera del Libro di Torino, ci apre alla comprensione del mondo dei buchi neri, e lo fa in maniera avvincente.

Caleb Scharf ci propone infatti una storia fatta di contesti, aneddoti e paragoni che sono in grado di interessare il lettore coinvolgendolo nella scoperta di molto di più di quello che riguarda la “stella nera” per eccellenza. C’è un contorno, sociale, scientifico, storico che contribuisce a condurre il lettore attraverso un percorso scientifico degli ultimi due secoli riguardante questi oggetti “misteriosi, enigmatici, spaventosi, distruttivi”.

I motori della gravità, l’altra faccia dei buchi neri. E’ questo il titolo del volume. Un’altra faccia che rappresenta il contesto interpretativo dell’autore, che ci svela da subito, nella prefazione: “i buchi neri contribuirebbero alla creazione di nuove strutture cosmiche e sarebbero uno straordinario convertitore di energia che agisce su scala stellare”.

In sostanza noi siamo, con la nostra esistenza, frutto della loro energia, siamo la testimonianza del legame del nostro piccolo mondo, sito in un periferico braccio della Via Lattea, con il resto dell’Universo. E’ solo lo sfondo, il resto è racconto, storico e scientifico, una semplice e avvincente narrazione.

 

I motori della gravità, l’altra faccia dei buchi neri, di Caleb Schalf, Codice Edizioni