IL RITORNO DI UNA STORICA RIVISTA

Sapere: 80 anni e non sentirli

La prima rivista di divulgazione scientifica italiana cambia pelle ma non cambia anima: una grafica rinnovata e il rigore di sempre per una scienza che parli a tutti

Torino, Salone Internazionale del Libro: Dedalo presenta il nuovo Sapere. Torna la storica rivista di divulgazione scientifica.

Torino, Salone Internazionale del Libro: Dedalo presenta il nuovo Sapere. Torna la storica rivista di divulgazione scientifica.

Sapere, la storica rivista di divulgazione scientifica nata a Milano nel 1935, e pubblicata dalle Edizioni Dedalo dal 1967, torna con una grafica più moderna e la stessa passione per la divulgazione scientifica.

Nel gennaio 2014, alla vigilia dell’ottantesimo anniversario della rivista, il direttore editoriale Claudia Coga ha intrapreso un progetto di rilancio e rinnovamento della rivista, attraverso una ristrutturazione delle sezioni interne e una nuova veste grafica. La presenta a Torino, in occasione del Salone Internazionale del Libro.

“Sapere è stato il primo periodico di divulgazione scientifica italiano, una rivista di approfondimento fatta da grandi scienziati e comunicatori. Abbiamo sentito l’urgenza di rilanciarla rinnovandola da capo a piedi, con un nuovo direttore – il chimico e dirigente di ricerca del CNR Nicola Armaroli – e una redazione dinamica e stimolante” spiega Claudia Coga, direttore editoriale delle Edizioni Dedalo e figlia di Raimondo, fondatore del gruppo editoriale. Dedalo ha preso in consegna Sapere da Adriano Olivetti, che l’aveva voluta per le Edizioni di Comunità. Olivetti a sua volta aveva raccolto la rivista dalle mani di Hoepli che l’aveva data alle stampe nel 1935 (con firme del calibro di Guglielmo Marconi, Enrico Fermi, Edoardo Amaldi, Bruno de Finetti).

Sapere è stata per anni il salotto buono della divulgazione scientifica, a firma dei genetisti Adriano Buzzati Traverso e Luca Cavalli Sforza, il fisico Carlo Castagnoli, l’astrofisico Livio Gratton, il chimico Alfonso Maria Liquori, lo psicologo Cesare Musatti. Oggi ritorna con una veste grafica rinnovata, prodotta anche in formato elettronico per tablet e nuovi device. Non solo carta, quindi. Sapere raddoppia e diventa anche un portale di informazione online, SapereSCIENZA: un contenitore versatile e maggiormente adatto a seguire attualità e notizie dal mondo della ricerca oltre a ospitare quei contenuti che per loro natura non possono finire sul cartaceo.

Ci sono le storie di cervelli non in fuga di Simone Silvestrini, le ricette di cucina molecolare dello chef Hervé This, la fisica in gioco dell’acrobata Federico Benuzzi, racconti di narrativa e graphic novel. Ma anche gli astrofisici fanno la loro parte: Rock around the Planets  è il titolo della rubrica dedicata a spazio e stelle firmata da Ettore Perozzi. Stefano Sandrelli invece, in forza all’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera a Milano, cura il blog dedicato all’astronomia sul sito web e firma sul cartaceo una rubrica dedicata al mondo della scuola.

Il numero uno della rivista, pubblicato a Milano nel 1935.

Il numero uno della rivista, pubblicato a Milano nel 1935.

Il neodirettore Nicola Armaroli, nell’editoriale che apre il primo numero della nuova edizione, ammette che l’idea di rilanciare una rivista come Sapere possa apparire temerario in un Paese dove scienza e cultura restano inutili costi. “Abbiamo raccolto un gruppo di ricercatori attivi nella comunicazione, tutti appassionati dall’idea di far conoscere la bellezza della scienza”, spiega Armaroli. “Attraverso il frequente contatto con il pubblico nelle scuole, sui media e nella società, abbiamo percepito una richiesta pressante di sapere scientifico rigoroso, ma allo stesso tempo chiaro e gradevolmente fruibile. Abbiamo cominciato a provarci”.

Per approfondire vai sul portale di SapereSCIENZA a questo indirizzo.