57° CONGRESSO DELLA SAIT

L’Astronomia Italiana verso Horizon 2020

Si apre a Bologna, nel segno di Città della Scienza di Napoli, il 57° Congresso della Società Astronomica Italiana, evoluzione della Società Spettroscopisti Italiana fondata dall'astronomo Pietro Tacchini nel 1871. Il congresso metterà a confronto la comunità astronomica e astrofisica del nostro paese con l'intento di approfondire lo stato dell'arte della ricerca astronomica e i suoi futuri sviluppi. Il congresso è stato organizzato con la collaborazione e il supporto dell'INAF

Dal 07.05.2013 al 10.05.2013

logo saitSi apre a Bologna l’appuntamento annuale della SAIt, la Società Astronomica Italiana. Il Congresso della SAIt, associazione nata nel 1871, rappresenta una autorevole occasione di presentazione, approfondimento e discussione di temi e risultati scientifici, progetti ed attività di grande impatto ed attualità o prospettiva per l’intera comunità, includendo in questo sia il mondo della ricerca professionale, sia quello didattico e formativo, sia quello della comunicazione e della divulgazione.

Ovviamente con uno sguardo alla ricerca e alla scienza nel complesso, per l’importanza che la cultura scientifica rappresenta nella crescita di un paese. E proprio a richiamare lo sfoirzo comune che deve essere fatto per difendere questo importante ambito culturale, l’apertura del congresso sarà dedicata alla Città della Scienza di Napoli e alla sua futura ricostruzione.

La SAIt, infatti,  svolge un ruolo di istituzione aperta alla intera comunità scientifica, didattica e di divulgazione offrendo una “palestra” di incontro e confronto fra tutti coloro che, a qualunque titolo, si occupano o anche solo si interessano di astronomia.

Con tale intento SAIt e INAF hanno organizzato il congresso, pianificando un ricco programma di informazione e discussione su un ampio spettro di problematiche legate alle eccellenze scientifiche e ai grandi progetti, oltre a due workshop dedicati a didattica, divulgazione, outreach, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e museale.congresso sait teramo

L’intento è quello di illustrare lo stato di avanzamento di molti  progetti, i problemi ad essi connessi e le opportunità che possono offrire.  In questo quadro,  nella giornata finale si discuterà della  rimodulazione del piano di attività decennale, redatto nel 2006, alla luce da una parte dei continui,  spettacolari sviluppi della ricerca e, dall’altra, di una indispensabile realistica valutazione  delle risorse scientifiche, economiche e umane in un contesto nazionale particolarmente difficile.

Per offrire ai partecipanti un’adeguata panoramica della ricerca astronomica italiana, è stato dato ampio spazio ai risultati conseguiti dai giovani ricercatori che verranno coinvolti in prima persona nella presentazione dei propri lavori. La loro presenza e il naturale bisogno di reclutarne sempre di nuovi così da garantire all’astrofisica il necessario apporto di nuove idee, spiega la decisione di dedicare un workshop specifico  alla didattica ed alla formazione.

Nell’ambito del Congresso della SAIt, il Professor Massimo Capaccioli, Consigliere d’Amministrazione dell’INAF, sarà insignito dal presidente della Società Astronomica, Roberto Buonanno, del Premio Tacchini.

 

Eventi speciali gratuiti aperti al pubblico:

 

Martedì  7 maggio, Area della Ricerca del CNR

11:15-11:25 Pietro Greco: “Napoli Citta della Scienza”

11:25-12:15 Conferenza  pubblica – Massimo Capaccioli: “Spigolature sul futuro prossimo dell’Astronomia”

12:15-12:30 Claudio Maccone “Introduzione al SETI: Search for Extra-Terrestrial Intelligence”

Martedì 7 maggio, ore 21:00, La Scuderia, Piazza Verdi:

“Il viaggio di Joe il fotone” – concerto blues e spettacolo realizzato da astronomi e dottorandi

in astronomia

Giovedì 9 maggio, ore 21:00, Sala dello Stabat Mater, Biblioteca dell’Archiginnasio:

Conferenza del Presidente INAF, Prof. Giovanni F. Bignami “Cosa resta da scoprire”

 

Il programma del congresso

Guarda il servizio video su INAF-TV:

Fonte: Media INAF | Scritto da Redazione Media Inaf