LA MISSIONE RBSP

Già al lavoro le gemelle di van Allen

Uno dopo l'altro, si stanno accendendo tutti gli strumenti scientifici sulle due sonde gemelle che compongono la missione Radiation Belt Storm Probes, lanciate dalla NASA lo scorso 30 agosto. Per due anni studieranno le fasce di van Allen, la zona di gas elettrificato che circonda la Terra.

Una simulazione dei due satelliti RBSP in orbita (NASA)

Non ha perso tempo ed è già al lavoro, la missione Radiation Belt Storm Probes (RBSP) della Nasa, lanciata con successo lo scorso 30 agosto, di cui MediaInaf aveva raccontato gli obbiettivi scientifici. La missione, composta di due satelliti identici, studierà le fasce di Van Allen, che si trovano tra la cosiddetta orbita geostazionaria (quella dei satelliti per telecomunicazioni) e l’orbita bassa (quella della Stazione Spaziale Internazionale). Subito dopo il lancio è iniziata la fase di commissioning che durerà 60 giorni, e servirà ad attivare, monitorare e preparare tutti gli strumenti scientifici, in vista dei due anni di missione scientifica dedicata allo studio delle fasce di Van Allen.

Stabilito con successo il contatto radio con le sonde gemelle che compongono la missione, nei giorni scorsi il team di RBSP ha attivato i bracci estensibili Electric and Magnetic Field Instrument Suite and Integrated Science (EMFISIS), due per ogni sonda. In particolare, sono stati attivati i magnetometri su questi due bracci, che consentono a loro volta di controllare il funzionamento degli altri strumenti presenti sulle sonde e di misurare l’altitudine. Nei giorni seguenti tutti gli altri strumenti scientifici sono stati via via accesi, dal Radiation Belt Storm Probes Ion Composition Experiment (RBSPICE), i Relativistic Electron Proton Telescope (REPT) e il The Relativistic Proton Spectrometer (RPS), egli otto Magnetic Electron Ion Spectrometers (MagEIS). In questo momento è in corso l’apertura di altri quattro bracci estensibili, ognuno lungo 50 metri, su ognuna delle due sonde (chiamati Electric Field and Waves Suite , o EFW). Più o meno a metà di questo processo, che durerà ancora qualche giorno, da Terra arriverà il comando per iniziare a tutti gli effetti la raccolta dati scientifica.

Con la missione RBSP, gli scienziati vogliono capire non solo le origini delle particelle elettrizzate che circondano il nostro pianeta, ma anche i meccanismi che danno loro estrema velocità e alta energia; inoltre, la fascia di Van Allen è il posto più vicino per studiare il plasma, materiale che pervade l’intero Universo. Comprendere questo ambiente fisico così diverso dal nostro è fondamentale per capire la composizione di ogni stella e galassia nello spazio.