UN VIDEO SULL’INQUINAMENTO LUMINOSO

L’oscurità perduta

S’intitola «Losing the Dark» ed è uno spettacolo immersivo volto a riscoprire e preservare la bellezza del buio e della volta celeste. Realizzato dalla Dark Sky Association, viene proiettato oggi, in anteprima internazionale, al Planetario di Pechino.

Un fotogramma del video. Copyright 2012, Dome3D, used by permission

Mentre nelle nostre sale il cavaliere oscuro s’appresta a scalare nuovamente il botteghino avvolto negli intramontabili panni di Batman, a Pechino viene mostrata in anteprima un’altra pellicola all’insegna dell’oscurità. Ma in questo secondo caso non si narra d’un ritorno, bensì d’un imminente addio. L’addio all’oscurità del cielo notturno. E purtroppo, a differenza di The Dark Knight Rises, il video di cui parliamo – intitolato Losing the Dark – non è un’opera di finzione: il buio della notte, e con esso lo spettacolo della volta celeste, è una risorsa sempre più scarsa che rischia veramente d’estinguersi, complice il dilagare d’un incontrollata illuminazione artificiale.

Ecco dunque che, per sensibilizzare il grande pubblico al problema, l’International Dark Sky Association – in collaborazione con la Loch Ness Productions e sotto la supervisione scientifica di Connie Walker, del National Optical Astronomy Observatory – ha prodotto questo video immersivo, destinato a essere proiettato non su una parete piatta ma sulla volta sferica dei planetari di tutto il mondo.

Per l’anteprima, il planetario scelto è quello di Pechino, dove sono stati invitati a prendere parte ai cinque minuti e mezzo di proiezione i circa tremila astronomi (fra i quali molti ricercatori dell’INAF), provenienti da tutto il globo, riuniti in questi giorni nella capitale cinese per partecipare alla 28esima assemblea generale dell’International Astronomical Union.

L’auspicio dei produttori è quello di portare lo spettacolo in tutti i planetari del pianeta, traducendolo in quante più lingue possibile e creandone anche una versione HD per schermi piatti da distribuire nelle aule. «Speriamo che le famiglie, le scolaresche e tutti coloro che avranno occasione di assistere alla proiezione di Losing the Dark presso il proprio planetario locale», si augura Kardel Scott, dell’International Dark Sky Association, «possano rendersi conto che non è ancora troppo tardi per salvare le stelle. E che tutti possono dare il proprio contributo per aiutarci a recuperare il cielo notturno che sta là fuori, all’esterno della cupola, in tutto il suo splendore».