ESCLUSA ORIGINE COMUNE PER M67 E SOLE

L’ammasso che ospitò il Sole

Dalla lista degli ammassi stellari nei quali potrebbe essersi formato il Sole esce M67, il favorito. Luigi Bedin dell'INAF-Osservatorio astronomico di Padova ci spiega il perché.

Essenzialmente tutte le stelle nascono in ammassi, e il Sole non dovrebbe essere una eccezione. L’ipotesi più probabile infatti, è che la nostra stella abbia fatto parte di un ammasso stellare per poi esserne stata espulsa. Tra tutti gli ammassi noti, l’unico compatibile con il nostro sole per età, composizione chimica e distanza dal centro Galattico, è l’ammasso M67.

I risultati di un nuovo studio, tuttavia, sembrano escludere in via definitiva un’origine comune per il Sole ed M67.  L’articolo è in pubblicazione sull’Astronomical Journal, e ha coinvolto Giampaolo Piotto e Andrea Bellini del dipartimento di Astronomia dell’Università di Padova, e Luigi Bedin dell’ INAF. Lo studio si basa sulle misure dei moti propri delle stelle di M67 ottenute grazie alle caratteristiche uniche di LBT, il Large Binocular Telescope in Arizona, di cui INAF è socio costruttore.

“Da queste misure siamo stati in grado di calcolare le orbite seguite da M67 e quelle del Sole, per verificare se si sono mai incontrate nel passato” ci spiega Andrea Bellini. “E’ così emerso che il Sole è passato vicino a M67 ma a velocità tali da escludere che ne possa essere stato espulso e tantomeno che ne abbia mai fatto parte”. Non solo: viene anche escluso che Sole e l’ammasso M67 si siano formati dalla stessa nube molecolare.

Ma se M67 non è più il candidato favorito, su quale ammasso stellare conviene puntare? Per Bedin -forse- su nessuno, perché “l’ammasso nel quale si è formato il Sole probabilmente si è già disgregato da tempo per effetto delle forze mareali presenti sul piano della Galassia”.