PER LA STELLA CHE NON DOVREBBE ESSERCI

Premio Cartagine a Caffau et al.

Una stella che non dovrebbe esserci. Questa la scoperta presentata su Nature del primo settembre e che a Elisabetta Caffau e ai ricercatori coinvolti nello studio, è valsa il Premio Cartagine. Nel team anche tre ricercatori INAF: Paolo Molaro, Sofia Randich e Simone Zaggia

Paolo Molaro al Premio Cartagine con Carmen Villalba e Luca Abete

Alla Stella che non dovrebbe esistere il Premio Internazionale Cartagine. L’autrice dello studio, apparso su Nature lo scorso primo settembre, l’italiana Elsisabetta Caffau. del Centro per Astronomia dell’Università di Heidelberg e dell’Osservatorio di Parigi, è stata infatti insignita del riconoscimento organizzato e promosso dalla giornalista Mariangela Petruzzelli, componente dell’“Accademia Cartagine” e giunto quest’anno alla sua undicesima edizione.

Allo studio hanno partecipato tre ricercatori dell’INAF: Paolo Molaro (Osservatorio di Trieste), Sofia Randich (Osservatorio di Arcetri) e Simone Zaggia (Osservatorio di Padova).

La motivazione del premio per Elisabetta Caffau e gli altri ricercatori che hanno realizzato lo studio su Nature recita: In virtù dei meriti scientifici acquisiti nel campo dell’astronomia, nel quale rappresenta un riferimento obbligato per gli operatori del settore a livello internazionale, per l’assiduità, la tenacia e l’assoluta competenza della ricerca scientifica condotta, che hanno consentito la sensazionale scoperta di una stella che secondo le teorie correnti è una “stella che non avrebbe dovuto esistere.

La cerimonia di consegna del premio si tiene oggi alla Sala della Protomoteca del Campidoglio. Il premio è strutturato in diverse sezioni tra le quali: Pace e Difesa dei Diritti Universali; Scienza; Arte e Cultura; Politica e Relazioni Internazionali; Imprenditoria ed Economia; Tutela dell’Infanzia e della Gioventù; Giornalismo; Giustizia, Sicurezza e Sicurezza Stradale; Sport.

Tra i premiati figurano il sindaco di New York Michael Bloomberg, l’arcivescovo di Hong Kong Joseph Zen-kiun s.d.b., l’olimpionica Valentina Vezzali, Dominique Quattara, fondatrice di “Childrens of Africa Fundation”, Luca Abete, inviato di “Striscia la notizia”, l’astronoma Elisabetta Caffau, il professore Antonio Dal Monte, e, per la sezione “Politica e Relazioni Internazionali”, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il consigliere regionale della Basilicata Francesco Mollica.

A ritirare il premio per conto di Elisabetta Caffau e il gruppo di ricerca, Paolo Molaro dell’Osservatorio di Trieste dell’INAF: “Siamo stati tutti piacevolmente sorpresi dalla tempestività di questo riconoscimento”, ha detto Molaro a commento del Premio. “Sono passati solo poco più di 3 mesi dalla pubblicazione della nostra scoperta sulla rivista Nature e il Senato Accademico della fondazione Cartagine ha saputo cogliere immediatamente le importanti implicazioni di questa scoperta”.

Nelle precedenti edizioni sono stati premiati numerosi personaggi come Mario Luzi, Corrado Calabrò, Lucio Dalla, Antonino Zichichi, Antonio Banderas, Jacque Diouf, Giorgio Napolitano, Kofi Annan, Ennio Morricone, Giulio Andreotti, Maria Grazia Cucinotta, Lino Banfi, Franco Zeffirelli, Sara Simeoni, Nicola Pietrangeli.