OLIMPIADI DELL’ASTRONOMIA, AL VIA LE GARE FINALI

Sei giovani azzurri in volo per il Kazakistan

È partita questa mattina da Fiumicino, destinazione Almaty, la squadra che rappresenterà l’Italia alle XVI International Astronomy Olympiad. Sei astroatleti, più due accompagnatori, pronti ad affrontare, dal 22 al 30 settembre, concorrenti da tutto il pianeta.

Da sinistra: Giuseppe Cutispoto, Gabriele Benedetto, Edoardo Altamura, Andrea Malara, Renato Desideri, Roberta Tripodi, Roberto Ribatti e Giulia Iafrate

Gabriele spera che esca Newton. Andrea incrocia le dita: la sua bestia nera è il diagramma H-R. Renato, comunque vada sul podio, tornerà con almeno qualche spilla per gli amici. Roberto, il veterano del gruppo, avendo già conquistato un argento in Crimea nel 2010, non ha dubbi sul dress code in caso di vittoria. Roberta punta tutto sull’evoluzione stellare, e l’oggetto più caro che ha in valigia è il suo asciugacapelli. Ed Edoardo, augurandosi di non doversi confrontare con l’astrometria, ha già ben chiari i confini del Paese dove tutt’e sei s’apprestano a trascorrere una settimana densa d’emozioni: il Kazakistan, sede dell’edizione 2011 delle Olimpiadi internazionali dell’astronomia.

Non parlano la lingua kazaka, d’accordo, ma quanto a scienze non li frega nessuno: a scorrere le loro pagelle, nove è il voto più basso. Sono partiti questa mattina, 21 settembre, da Fiumicino, accompagnati da Giulia Iafrate, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste, e Giuseppe Cutispoto, dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania. Ed è una squadra d’atleti come se ne vedono di rado. Nelle loro sacche, né tute né scarpette. Piuttosto, calcolatrici e mappe del cielo, per tenere alto l’onore dell’Italia in una batteria di prove che comprende gare teoriche (il 24 settembre), osservative (il 25) e pratiche (il 27). E giovedì pomeriggio, il 29 settembre, la chiusura ufficiale delle Olimpiadi con tanto di premiazioni finali, che ovviamente seguiremo anche qui su Media INAF.

Nell’attesa, un caloroso in bocca al lupo ai nostri sei campioni: dalla Puglia, Roberto Ribatti, 15 anni (ne compirà 16 in viaggio), del Liceo scientifico Nuzzi di Andria; dalle Marche, Edoardo Altamura, 15 anni, del Liceo scientifico Galileo Galilei di Macerata, e Renato Desideri, anche lui 15 anni, del Liceo scientifico Luciano Laurana di Urbino; infine, da Reggio Calabria, città di provenienza di ben metà dell’intera squadra, Roberta Tripodi, 14 anni, del Liceo classico Tommaso Campanella, Andrea Malara, 17 anni, del Liceo scientifico Alessandro Volta, e Gabriele Benedetto, 16 anni, del Liceo scientifico Leonardo Da Vinci.

Per conoscerli meglio: