M87 "VISTA" DAI RADIOTELESCOPI

Una questione di posizione

Dove si trova la regione nella quale hanno origine i getti della galassia M87? Un team giapponese sfrutta la rete di radiotelescopi VLBA e trova la risposta.

Distante oltre 50 milioni di anni luce, la galassia M87 si contraddistingue per essere una delle sorgenti radio più attive tra quelle conosciute e per la presenza di un getto di materia lungo fino a 5.000 anni luce. Oggi sappiamo che dietro a tutto questo c’è l’azione di un buco nero gigante che si trova al centro della galassia e la cui massa raggiunge i tre miliardi di volte quella del Sole. Con la sua attrazione fa ruotare vorticosamente il gas e le polveri circostanti: parte di questa materia viene scaraventata verso l’esterno producendo i getti visibili nell’ottico; nello stesso tempo le particelle emettono radiazioni, comprese le onde radio “viste” dai nostri strumenti come lunghe scie detto getti radio.

Rimangono però alcuni dubbi sull’esatta posizione di partenza di questi getti, anche perché “osservando” a diverse frequenze, l’origine appare in posizioni diverse. Qual è allora quella giusta? La risposta è stata trovata da un team di ricercatori giapponesi, esposta in un articolo pubblicato su Nature. Utilizzando la rete di radiotelescopi del Very Long Baseline Array (VLBA), hanno studiato la galassia in sei diverse frequenze radio che hanno permesso di “vedere” più in profondità, sino a individuare la posizione esatta da dove hanno origine le emissioni radio che si sviluppano in lunghi getti. Si trova a una distanza circa dieci volte superiore rispetto alla regione di confine del buco nero, meno di quanto stimato in precedenza. E per la cronaca la frequenza che permette di “vedere” la posizione giusta è quella a 43 GHz.

Aver determinato la collocazione della zona dove hanno origine i getti radio aggiunge un altro tassello nella comprensione delle radiosorgenti cosmiche. Adesso il prossimo passo sarà sfruttare le nuove tecnologie per “vedere” ancora più in profondità in questa regione, andando per quanto possibile sempre più vicini al cuore nascosto di M87.

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