NUOVO VIDEO DELL’ESA SULLA LUNA MARZIANA

L’instabile Phobos accarezza Giove

All’inizio di questo mese la sonda dell’ESA Mars Express aveva effettuato una speciale manovra per osservare l’inusuale allineamento del pianeta Giove e della luna marziana Phobos. Le immagini ottenute sono state ora messe in sequenza per comporre un filmato di questo raro evento.

Allineamento Phobos Giove visto da Mars Express

Credits: ESA/DLR/FU Berlin (G. Neukum)

Dintorni di Marte, 1 giugno 2011: Mars Express distoglie il suo sguardo dal pianeta rosso e punta invece Giove, distante oltre 529 milioni di km. Molto più vicino, esattamente a 11.389 km, si trova Phobos, il maggiore e il più interno dei due satelliti naturali del pianeta Marte, una piccola luna di forma irregolare dal diametro medio di 22 km.

Seguendo la sua orbita attorno a Marte, Phobos si trova per alcuni istanti perfettamente allineata con Giove. La camera stereoscopica ad alta risoluzione che equipaggia Mars Express, HRSC, viene allora messa in operazione e tenuta fissa su Giove nel momento della congiunzione, facendo in modo che il pianeta rimanga nello stesso punto dell’inquadratura. L’operazione ha prodotto un totale di 104 immagini nell’arco di 68 secondi, tutte realizzate utilizzando il canale ad alta risoluzione della camera.

Ora quelle singole immagini sono state elaborate e messe in sequenza, e il risultato è un video che mostra Phobos passare accanto a Giove e quasi eclissarlo. La sequenza è spettacolare, ma ha anche un valore scientifico: conoscendo l’esatto momento in cui Giove passava dietro a Phobos, l’osservazione aiuterà a verificare e anche migliorare la conoscenza della posizione orbitale della luna marziana.

“Phobos ha un’orbita irregolare. A causa delle sue piccole dimensioni risulta difficile calcolarne l’orbita in base agli effetti gravitazionali e l’unico modo è osservarla direttamente”, spiega Roberto Orosei, ricercatore all’INAF-IFSI Roma. “Lo studio del moto orbitale di Phobos è importante per determinare l’origine di questo piccolo corpo celeste: se sia un asteroide catturato da Marte o un satellite che si è formato in loco”.

Crediti per le immagini: Department of Planetary Sciences and Remote Sensing at the Institute of Geological Sciences of the Freie Universität Berlin.