TROVATE DALLA WIDE FIELD CAMERA DI HUBBLE

Non sono sterili le vecchie galassie

Si credeva che nelle galassie ellittiche, considerate le più vecchie, non vi fosse più il gas necessario alla formazione stellare. Nuove osservazioni hanno però svelato la presenza di stelle giovani che compaiono a un ritmo di una ogni 10.000 anni.

Anche se impiegano migliaia di anni, le galassie più vecchie possono ancora formare nuove stelle. La conclusione, raggiunta dagli astronomi dell’Università del Michigan e presentata al meeting della Canadian Astronomical Society, è frutto di una serie di osservazioni realizzate grazie alla Wide Field Camera 3 (WFC39) montata su Hubble, l’intramontabile telescopio spaziale. Hubble ha studiato quattro galassie, lontane 40 milioni di anni luce, la cui età elevata non poteva più permettere formazione stellare al loro interno. Eppure i dati hanno svelato la presenza di stelle e ammassi stellari “giovani”.

Le galassie in esame sono classificate come ellittiche. A differenza delle galassie a spirale, ricche di gas e nelle quali si possono formare nuove stelle a un ritmo continuo, le ellittiche sono considerate galassie evolute, vecchie, al cui interno non c’è più abbastanza gas per permettere la formazione stellare. Al limite in alcune ellittiche la formazione può ancora avvenire ma in modo discontinuo e molto lento, al ritmo di una ogni 100.000 anni.

Le quattro galassie ellittiche studiate da Hubble hanno però cambiato questo scenario. In particolare tra le quattro spicca Messier 105 (M105), galassia ellittica lontana 34 milioni di anni luce: al suo interno gli astronomi hanno individuato la presenza evidente di alcune stelle blu, giovani e luminose, e di ammassi stellari di recente formazione. Contando tutte queste giovani comparse, si deduce che in M105 si stanno ancora formando stelle a un ritmo di una ogni 10.000 anni.

La scoperta apre però un nuovo quesito: da dove proviene il gas necessario alla formazione di queste nuove stelle? Dobbiamo rivedere i modelli che descrivono l’evoluzione delle galassie ellittiche? Le risposte ancora non ci sono ma dall’Università del Michigan fanno sapere che intendono trovarle al più presto, cominciando fin d’ora a programmare nuove osservazioni e nuovi studi.