RIDOTTA AL LUMICINO LA FORMAZIONE STELLARE

La Via Lattea in crisi di mezza età

Due studi tratteggiano un identikit insolito della nostra galassia. Il primo ci dice che solo il 4% delle galassie possiede un vicinato come il nostro. Il secondo che la Via Lattea è in crisi di produttività stellare.

Un tipo fuori dal comune che sta per entrare nella crisi di mezza età. Ecco come viene descritta la nostra galassia, la Via Lattea, dopo la pubblicazione dei risultati di due distinte ricerche. La prima, guidata da Risa Wechsler della Stanford University e pubblicata sull’Astrophysical Journal , si basa sulle immagini e i dati ottenuti dalla Sloan Digital Survey (SDSS), la più estesa catalogazione in digitale degli oggetti celesti che ha finora coperto circa un quarto del cielo. Attingendo da questo oceano di dati, il gruppo ha studiato oltre 20.000 galassie simili alla nostra, con la condizione che anch’esse possedessero due galassie satelliti. Attorno alla Via Lattea orbitano infatti due galassie, la Grande e Piccola Nube di Magellano. Quindi sono stati sviluppati al computer dei modelli in grado di simulare l’evoluzione dell’Universo, dal Big Bang sino ad oggi. Tra tutti i possibili modelli sono stati selezionati e migliorati quelli che meglio si accordavano con quanto oggi osservato dalla SDSS.

Modelli e osservazioni hanno così stabilito che solo il 4% delle galassie (tra tutte quelle incluse nelle simulazioni) ne possiede due satelliti paragonabili alle nostre. Per quanto sia una galassia a spirale come tante, grazie alle due Nubi di Magellano la Via Lattea sarebbe quindi un tipo non comune.

Nello stesso tempo, da un’altra ricerca condotta da Simon Mutch della Swinburne University of Technology di Victoria, in Australia, emerge che la Via Lattea sta per attraversare la sua crisi di mezza età. Come illustrato nel relativo articolo, la conclusione parte dalla considerazione che le galassie posssono suddividersi genericamente in due categorie: le “blu”, nelle quali la formazione stellare è ancora intensa,  con forte presenza di stelle giovani dal colore blu. E le “rosse”, che presentano bassa formazione stellare e sono per lo più popolate da vecchie stelle di colore rosso. Esiste anche una via di mezzo, una “zona verde” dove ricadono tutte quelle galassie che hanno lasciato la categoria blu ma ancora non sono entrate in quella rossa.

Stabilire cone le sole osservazioni in quale categoria rientra la Via Lattea non è semplice perché ci troviamo dentro la galassia: non ci è quindi possibile vedere tutte le stelle nel loro insieme e nubi di gas ci impediscono di vedere molte zone. Osservazioni nell’infarosso permettono di penetrare queste nubi ma non bastano. Per questo si è di nuovo fatto ricorso a modelli sviluppati al computer per simulare l’evoluzione interna di galassie analoghe alla nostra per forma e massa. Si è così determinato che la Via Lattea deve trovarsi nella zona verde: il suo tasso di formazione stellare è troppo basso per catalogarla com blu e troppo elevato per classificarla come rossa. Le stesse simulazioni ci dicono che la crisi di mezza età, ovvero il passaggio nella zona rossa, avverrà tra circa un miliardo e mezzo di anni.

Non è però il caso di dispiacersi troppo: la Via Lattea potrebbe attraversare una seconda giovinezza tra circa 5 miliardi di anni quando si fonderà con la “vicina” Andromeda, conoscendo un breve ma intenso periodo di nuova formazione stellare.