AGILE REGISTRA NUOVO SUPER-LAMPO GAMMA

Il risveglio del Granchio

Il satellite italiano per l'astrofisica delle alte energie cattura una nuova, potentissima emissione di raggi gamma dalla nebulosa del Granchio. Marco Tavani (INAF): "Un evento violentissimo e rapidissimo che ci obbligherà a rivedere le teorie sulla produzione di raggi gamma in questo tipo di oggetti celesti".

Dopo alcuni mesi di relativa calma, torna alla ribalta la nebulosa del Granchio. Tra il 12 e il 14 aprile scorsi infatti, gli strumenti a bordo di AGILE, il satellite italiano per l’astrofisica delle alte energie, hanno registrato un nuovo aumento nel flusso di raggi gamma provenienti dalle regioni centrali della nebulosa. Un evento simile a quello avvenuto nel settembre del 2010, seppur meno potente, confermato anche dalle osservazioni dell’Osservatorio spaziale Fermi della NASA.

Ma la vera sorpresa si è avuta sabato scorso, 16 aprile, quando l’intensità dei raggi gamma è aumentata a dismisura nell’arco di poche ore, arrivando a superare di oltre 2 volte la radiazione prodotta dalla Pulsar Vela, fino a quel momento la sorgente più luminosa nel cielo gamma.

“I dati che ci ha inviato AGILE in questi ultimi giorni ci hanno lasciato letteralmente a bocca aperta”, commenta Marco Tavani dell’INAF, Principal Investigator di AGILE. “Dopo il primo incremento nel flusso di raggi gamma, non ci attendevamo un secondo ‘balzo’ così repentino. Questo nuovo episodio ci obbliga a riconsiderare le teorie che spiegano la produzione di raggi gamma all’interno della nebulosa del Granchio. In particolar modo bisognerà capire quale sia stato il fenomeno che nella giornata di sabato ha generato una così smisurata produzione di energia in meno di 12 ore”.

Il satellite AGILE è una missione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) condotta in collaborazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).