LA SONDA CASSINI REGISTRA LA "MUSICA" DEL PIANETA

Saturno, pianeta stonato

L'emisfero nord e quello sud del sesto pianeta del Sistema solare hanno emissioni radio non sintonizzate fra loro. La NASA ha "tradotto" i dati raccolti dalla missione Cassini in modo che l'orecchio umano possa percepirli. Così anche noi possiamo ascoltare il cacofonico duetto del pianeta.

Visualizzazione delle emissioni radio di Saturno

Fra nord e sud c’è poca sintonia: è un’affermazione che non riguarda una regione o una nazione della Terra, bensì un intero pianeta, Saturno. Entrambi i suoi emisferi emettono onde radio che variano nel corso del tempo, man mano che il pianeta ruota su sé stesso. Queste variazioni, però, non sono sincronizzate ed ecco che emisfero nord e sud eseguono un duetto alquanto stonato. È quanto emerge analizzando i dati che la sonda Cassini, in orbita intorno al pianeta e alle sue lune dal 2004, ha potuto raccogliere approfittando di un lungo periodo di osservazioni. Ci si aspettava che il comportamento di Saturno, dal punto di vista di queste emissioni, fosse simile a quello di Giove e quindi decisamente lineare. Invece le differenze nelle variazioni delle onde radio non si manifestano soltanto spazialmente, con l’asincronia fra i due emisferi, ma anche temporalmente, perché l’alternarsi delle stagioni innesca un’ulteriore variazione, facendo sì che i due emisferi si scambino gradualmente i ruoli, ovvero il periodo con il quale emettono questo particolare tipo di radiazione (denominata Saturn Kilometric Radiation, SKR).

Anche se le variazioni nell’emissione di queste onde radio sono strettamente legate alla rotazione del pianeta su se stesso, non significa che gli strati atmosferici dell’emisfero nord ruotino in modo diverso da quelli a sud. Con tutta probabilità un ruolo importante nel determinare le discrepanze nord-sud è svolto dai venti: ad altitudini elevate la loro azione può generare turbolenze che influenzano le emissioni radio, in modo diverso a seconda della latitudine e dell’incidenza della radiazione solare. Ed è proprio il Sole, secondo i ricercatori, il principale responsabile del bizzarro comportamento di Saturno. Le onde radio che quest’ultimo emette sono dovute a elettroni (presenti nel vento solare) che interagiscono con la sua atmosfera e il suo campo magnetico, quindi tutte le variazioni che si registrano sono strettamente legate alla variare dell’influenza del Sole sul pianeta stesso.

I risultati che si stanno ottenendo (i dati più recenti sono stati pubblicati in questo articolo) aiutano a capire le complicate interazioni fra l’attività solare da una parte e l’atmosfera e il campo magnetico del pianeta dall’altra. Si tratta di fenomeni di cui possiamo venire a conoscenza solo grazie alla strumentazione della Cassini: non potremmo vederli, né tanto meno “ascoltarli”…anche se il duetto degli emisferi è stato tradotto (e concentrato in pochi minuti) in modo da poter essere percepito dal nostro orecchio. Lo si può ascoltare, contenuto in questo video divulgativo della NASA, per avere un’idea della “stonatura”.

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Fra nord e sud c’è poca sintonia: è un’affermazione che non riguarda una regione o una nazione della Terra, bensì un intero pianeta, Saturno. Entrambi i suoi emisferi emettono onde radio che variano nel corso del tempo, man mano che il pianeta ruota su sé stesso. Queste variazioni, però, non sono sincronizzate ed ecco che emisfero nord e sud eseguono un duetto alquanto stonato. È quanto emerge analizzando i dati che la sonda Cassini, in orbita intorno al pianeta e alle sue lune dal 2004, ha potuto raccogliere approfittando di un lungo periodo di osservazioni. Ci si aspettava che il comportamento di Saturno, dal punto di vista di queste emissioni, fosse simile a quello di Giove e quindi decisamente lineare. Invece le differenze nelle variazioni delle onde radio non si manifestano soltanto spazialmente, con l’asincronia fra i due emisferi, ma anche temporalmente, perché l’alternarsi delle stagioni innesca un’ulteriore variazione, facendo sì che i due emisferi si scambino gradualmente i ruoli, ovvero il periodo con il quale emettono questo particolare tipo di radiazione (denominata Saturn Kilometric Radiation,SKR).

Anche se le variazioni nell’emissione di queste onde radio è strettamente legata alla rotazione del pianeta su sé stesso, non significa che gli strati atmosferici dell’emisfero nord ruotino in modo diverso da quelli a sud. Con tutta probabilità un ruolo importante nel determinare le discrepanze nord-sud è svolto dai venti: ad altitudini elevate la loro azione può generare turbolenze che influenzano le emissioni radio, in modo diverso a seconda della latitudine e dell’incidenza della radiazione solare. Ed è proprio il Sole, secondo i ricercatori, il principale responsabile del bizzarro comportamento di Saturno. Le onde radio che quest’ultimo emette sono dovute a elettroni (presenti nel vento solare) che interagiscono con la sua atmosfera e il suo campo magnetico, quindi tutte le variazioni che si registrano sono strettamente legate alla variare dell’influenza del Sole sul pianeta stesso.

I risultati che si stanno ottenendo (i dati più recenti sono stati pubblicati in questo articolo) aiutano a capire le complicate interazioni fra l’attività sol

Fra nord e sud c’è poca sintonia: è un’affermazione che non riguarda una regione o una nazione della Terra, bensì un intero pianeta, Saturno. Entrambi i suoi emisferi emettono onde radio che variano nel corso del tempo, man mano che il pianeta ruota su sé stesso. Queste variazioni, però, non sono sincronizzate ed ecco che emisfero nord e sud eseguono un duetto alquanto stonato. È quanto emerge analizzando i dati che la sonda Cassini, in orbita intorno al pianeta e alle sue lune dal 2004, ha potuto raccogliere approfittando di un lungo periodo di osservazioni. Ci si aspettava che il comportamento di Saturno, dal punto di vista di queste emissioni, fosse simile a quello di Giove e quindi decisamente lineare. Invece le differenze nelle variazioni delle onde radio non si manifestano soltanto spazialmente, con l’asincronia fra i due emisferi, ma anche temporalmente, perché l’alternarsi delle stagioni innesca un’ulteriore variazione, facendo sì che i due emisferi si scambino gradualmente i ruoli, ovvero il periodo con il quale emettono questo particolare tipo di radiazione (denominata Saturn Kilometric Radiation,SKR).

Anche se le variazioni nell’emissione di queste onde radio è strettamente legata alla rotazione del pianeta su sé stesso, non significa che gli strati atmosferici dell’emisfero nord ruotino in modo diverso da quelli a sud. Con tutta probabilità un ruolo importante nel determinare le discrepanze nord-sud è svolto dai venti: ad altitudini elevate la loro azione può generare turbolenze che influenzano le emissioni radio, in modo diverso a seconda della latitudine e dell’incidenza della radiazione solare. Ed è proprio il Sole, secondo i ricercatori, il principale responsabile del bizzarro comportamento di Saturno. Le onde radio che quest’ultimo emette sono dovute a elettroni (presenti nel vento solare) che interagiscono con la sua atmosfera e il suo campo magnetico, quindi tutte le variazioni che si registrano sono strettamente legate alla variare dell’influenza del Sole sul pianeta stesso.

I risultati che si stanno ottenendo (i dati più recenti sono stati pubblicati in questo articolo) aiutano a capire le complicate interazioni fra l’attività solare da una parte, l’atmosfera e il campo magnetico del pianeta dall’altra. Si tratta di fenomeni di cui possiamo venire a conoscenza solo grazie alla strumentazione della Cassini: non potremmo vederli, né tanto meno “ascoltarli”…anche se il duetto degli emisferi è stato tradotto (e concentrato in pochi minuti) in modo da poter essere percepito dal nostro orecchio. Lo si può ascoltare, contenuto in questo video divulgativo della NASA, per avere un’idea della “stonatura”.

Fra nord e sud c’è poca sintonia: è un’affermazione che non riguarda una regione o una nazione della Terra, bensì un intero pianeta, Saturno. Entrambi i suoi emisferi emettono onde radio che variano nel corso del tempo, man mano che il pianeta ruota su sé stesso. Queste variazioni, però, non sono sincronizzate ed ecco che emisfero nord e sud eseguono un duetto alquanto stonato. È quanto emerge analizzando i dati che la sonda Cassini, in orbita intorno al pianeta e alle sue lune dal 2004, ha potuto raccogliere approfittando di un lungo periodo di osservazioni. Ci si aspettava che il comportamento di Saturno, dal punto di vista di queste emissioni, fosse simile a quello di Giove e quindi decisamente lineare. Invece le differenze nelle variazioni delle onde radio non si manifestano soltanto spazialmente, con l’asincronia fra i due emisferi, ma anche temporalmente, perché l’alternarsi delle stagioni innesca un’ulteriore variazione, facendo sì che i due emisferi si scambino gradualmente i ruoli, ovvero il periodo con il quale emettono questo particolare tipo di radiazione (denominata Saturn Kilometric Radiation,SKR).

Anche se le variazioni nell’emissione di queste onde radio è strettamente legata alla rotazione del pianeta su sé stesso, non significa che gli strati atmosferici dell’emisfero nord ruotino in modo diverso da quelli a sud. Con tutta probabilità un ruolo importante nel determinare le discrepanze nord-sud è svolto dai venti: ad altitudini elevate la loro azione può generare turbolenze che influenzano le emissioni radio, in modo diverso a seconda della latitudine e dell’incidenza della radiazione solare. Ed è proprio il Sole, secondo i ricercatori, il principale responsabile del bizzarro comportamento di Saturno. Le onde radio che quest’ultimo emette sono dovute a elettroni (presenti nel vento solare) che interagiscono con la sua atmosfera e il suo campo magnetico, quindi tutte le variazioni che si registrano sono strettamente legate alla variare dell’influenza del Sole sul pianeta stesso.

I risultati che si stanno ottenendo (i dati più recenti sono stati pubblicati in questo articolo) aiutano a capire le complicate interazioni fra l’attività solare da una parte, l’atmosfera e il campo magnetico del pianeta dall’altra. Si tratta di fenomeni di cui possiamo venire a conoscenza solo grazie alla strumentazione della Cassini: non potremmo vederli, né tanto meno “ascoltarli”…anche se il duetto degli emisferi è stato tradotto (e concentrato in pochi minuti) in modo da poter essere percepito dal nostro orecchio. Lo si può ascoltare, contenuto in questo video divulgativo della NASA, per avere un’idea della “stonatura”.

are da una parte, l’atmosfera e il campo magnetico del pianeta dall’altra. Si tratta di fenomeni di cui possiamo venire a conoscenza solo grazie alla strumentazione della Cassini: non potremmo vederli, né tanto meno “ascoltarli”…anche se il duetto degli emisferi è stato tradotto (e concentrato in pochi minuti) in modo da poter essere percepito dal nostro orecchio. Lo si può ascoltare, contenuto in questo video divulgativo della NASA, per avere un’idea della “stonatura”.