LA GALASSIA ANDROMEDA CI VIENE ADDOSSO

Riuscirà la Via Lattea a sfuggire al suo destino?

Si preannuncia un violento "autoscontro" tra la nostra galassia e la vicina Andromeda tra qualche miliardo di anni. Un brillante punto di luce a microonde, chiamato maser, potrebbe rivelarci in anticipo se sventeremo la collisione.

È difficile sapere dove saremo tra pochi anni, figuriamoci tra cinque miliardi. Eppure gli astronomi sono in grado di calcolarlo. Ci sono buone probabilità, dicono, che noi, il Sistema Solare e la Via Lattea al completo finiremo per schiantarci contro la vicina galassia Andromeda, gigantesca spirale di migliaia di miliardi di stelle, posta a 2,5 milioni di anni luce da qui.

La Via Lattea e Andromeda sfrecciano l’una verso l’altra alla velocità di circa 120 chilometri al secondo e sembrerebbero destinate a una tragica collisione. C’è qualche possibilità di sventare l’autoscontro? Forse sì. La risposta è in un puntino brillante che sfavilla in Andromeda.  Un maser, una sorgente di luce simile a un laser, nelle microonde, che si forma quando le molecole di metanolo interstellare si surriscaldano al calore delle stelle vicine. A rilevare il maser (acronimo di microwave amplification by stimulated emission of radiation) sono stati ricercatori del National Radio Astronomy Observatory di Socorro, nel New Mexico, grazie ai telescopi del Very Large Array.

Gli scienziati sono convinti che seguendo questo puntino di luce sarà più facile vigilare la rotta di Andromeda, troppo estesa perché si possa determinare esattamente con altri metodi, come l’effetto Doppler, i suoi lievi movimenti di traverso nel cielo. Se Andromeda si spostasse lateralmente abbastanza in fretta, potrebbe sfiorare la Via Lattea, senza venirci addosso.

Misurare con precisione i movimenti di Andromeda è un elemento chiave per predire il destino della Via Lattea, ed è chiaro che è meglio misurare gli spostamenti di una sorgente di luce compatta e brillante che di un’intera galassia. Finora però non era mai stato rilevato un maser luminoso abbastanza da essere visto con i telescopi. Tuttavia, potrebbe non bastare. Secondo gli autori della ricerca, pubblicata su Astrophysical Journal Letters, ora bisognerà trovare altri maser in Andromeda, per confermare che i sui movimenti riflettono effettivamente il tragitto di tutta la galassia. Una grande mano in questo senso arriverà con il lancio del satellite Gaia dell’ESA, ambiziosa missione prevista nel 2012 che dovrebbe tracciare con un’accuratezza senza precedenti la posizione di stelle e galassie intorno a noi.