PARTE LA SONDA INTERPLANETARIA AKATSUKI

Giapponesi su Venere

La missione dell'Agenzia spaziale nipponica JAXA andrà ad affiancare quella europea, Venus Express. Obiettivo: lo studio del clima del “gemello” della Terra. Si vuole capire perché soffiano venti così forti che arrivano a 400 chilometri orari e sono responsabili della cosiddetta "super-rotazione" dell'atmosfera

Si chiama  Akatsuki la sonda giapponese che andrà a far compagnia alla sonda europea Venus Express, che orbita intorno al “gemello” della Terra già da quattro anni e ha fornito importanti informazioni sul secondo pianeta del Sistema Solare, per esempio sulla sua attività vulcanica. La missione dell’Agenzia spaziale nipponica JAXA (il lancio alle 23.44 ora italiana del 17 maggio dal centro spaziale di Tanegashima, nella prefettura meridionale di Kagoshima) ha come obiettivo quello di raccogliere informazioni sul clima del pianeta. Akatsuki avrà il compito di analizzare l’atmosfera di Venere con cinque strumenti diversi, tra cui uno in grado di misurare i raggi infrarossi ad onde corte e quelli ultravioletti.

La missione, della durata di due anni, dovrebbe riuscire a rispondere a uno dei più grandi interrogativi che circondano il pianeta: perché su Venere soffiano venti così forti. Le correnti possono viaggiare fino a 400 chilometri all’ora e sospingere le nubi più alte a vorticare intorno al pianeta in meno di quattro giorni. L’effetto è noto come super-rotazione perché, appunto, l’atmosfera ruota molto più rapidamente rispetto al pianeta. Che impiega 243 giorni terrestri per compiere una rotazione.

Akatsuki, il cui arrivo a destinazione è previsto per dicembre, quando si immetterà in orbita equatoriale, dovrà analizzare la composizione e i movimenti delle nuvole di acido solforico nell’atmosfera e raccogliere dati sulle cause della formazione delle tempeste. Inoltre, andrà a “spalleggiare” Venus Express nello studio dei venti che si muovono, più lentamente, dall’equatore e giocano un ruolo significativo nella rotazione dell’atmosfera.