ROMA CANDIDATA A QUARTIER GENERALE

Maccacaro: “SKA, avveniristica macchina del tempo”

Secondo il presidente dell’INAF, il radiotelescopio da 1500 antenne permetterà di fare un enorme balzo in avanti nella conoscenza del cosmo. Potrà studiare fenomeni ancora misteriosi come il passaggio dall'Universo buio, com’era subito dopo il Big Bang, a quello trasparente alla luce che vediamo ora.

“Sarà un’avveniristica macchina del tempo. Permetterà di risalire agli albori dell’Universo e studiare fenomeni ancora misteriosi come il passaggio dall’Universo buio, com’era subito dopo il Big Bang, a quello trasparente alla luce che vediamo ora”. Così ha detto Tommaso Maccacaro, presidente dell’INAF, intervenendo nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo Rospigliosi a Roma per la candidatura di Roma a quartier generale del progetto SKA (Square kilometers array). All’incontro, svoltosi nell’ambito del convegno sui benefici del radiotelescopio SKA per le infrastrutture, hanno preso parte il viceministro per lo Sviluppo economico, Adolfo Urso, il vicedirettore generale di Confindustria Daniel Kraus, il presidente del gruppo di lavoro SKA di Finmeccanica e presidente di Telespazio, Giuseppe Viriglio e, appunto, Tommaso Maccacaro.

“Con SKA abbiamo l’opportunità di confrontarci con le difficoltà e le soddisfazioni che derivano dalla partecipazione a un progetto estremamente ambizioso che costringe gli scienziati e le industrie, e anche le autorità governative, a lavorare in stretta collaborazione dando ognuno il meglio della propria professionalità”, ha aggiunto Maccacaro.

SKA è il radiotelescopio di nuova generazione da oltre un miliardo di dollari destinato a studiare l’Universo bambino. Il radiotelescopio, che potrebbe essere realizzato in Australia o in Sudafrica, prevede 1500 antenne distribuite su una superficie di un milione di metri quadrati: tutte insieme funzioneranno come un’unica, gigantesca antenna dal diametro di 3.000 chilometri. Si tratta – ha detto il viceministro Urso – di un progetto scientifico, tecnologico e industriale, ma anche politico. L’Italia ha l’interesse scientifico e politico di essere in prima fila”.

A questo proposito, il viceministro ha annunciato di candidare Roma a quartier generale. La sede proposta è la ”Tiburtina Valley” che potrebbe ospitare almeno 350 persone ad alto livello professionale, con ricadute importanti sia sul tessuto scientifico che occupazionale per la capitale. Al momento, l’altra sede candidata è Manchester in Gran Bretagna.

C’è grande interesse da parte del mondo industriale, “soprattutto in un momento in cui è rilevante intensificare gli investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo”, ha aggiunto Kraus. “‘L’Italia può e deve partecipare da protagonista a SKA perché ha le competenze per farlo”.

Favorevole alla candidatura di Roma anche Finmeccanica: “Nella Tiburtina Valley si trovano le maggiori competenze relative alla simulazione in remoto del comportamento delle antenne”, ha detto Viriglio. “Avere un sistema efficiente per curare funzionamento e manutenzione delle antenne a distanza è decisiv e permette di contenere i costi entro 200-300 milioni di euro l’anno”.

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