NEL MIRINO DI CASSINI

Una luna come Pac-Man

È Mimas, il più piccolo dei satelliti di Saturno, ma sembra l'icona del videogioco più famoso degli anni Ottanta mentre fagocita un puntino (corrispondente al cratere Herschel). L’immagine termografica è stata scattata in un flyby ravvicinato della sonda NASA-ESA-ASI

Sembra l’icona del videogioco più famoso degli anni Ottanta: Pac-Man mentre sta per fagocitare un puntino. È l’immagine termografica ad alta risoluzione di Mimas, la più piccola delle lune interne di Saturno (circa 400 chilometri di diametro) scattata in un recente flyby ravvicinato dalla sonda Cassini, una missione NASA-ESA-ASI lanciata nel 1997 e prorogata fino al 2017.

Le temperature della superficie ghiacciata di Mimas variano in maniera disomogenea tra -196 e -181 °C sottozero, con una corona laterale più calda che attraversa i due emisferi e circonda la zona più fredda intorno al gigantesco cratere Herschel, profondo 5 chilometri. Intorno al cratere, corrispondente  al puntino che sta per finire nella “bocca” di Pac-Man, si può notare una zona meno gelida, probabilmente perché le pareti della voragine intrappolano il calore all’interno.

La pittoresca immagine, ottenuta con lo spettrometro a infrarossi ed elaborata dalla NASA, ha stupito gli scienziati. Si aspettavano una variazione di temperature uniforme, con picchi nel primo pomeriggio nei pressi dell’equatore. Invece le regioni più calde (-181 °C) si sono rivelate al mattino, lungo il confine che disegna la figura di Pac-Man, con il resto della luna più fredda (- 196 gradi) eccetto la piccola macchia nella “bocca’ di Pac-Man che segna -189 gradi.

I ricercatori  imputano gli sbalzi di temperatura a differenze nel tessuto della superficie, come quelle tra le zone ricoperte di polvere di ghiaccio soffice, formatosi di recente, e le zone con ghiaccio vecchio e secco. Il ghiaccio denso, spiegano i ricercatori, conduce più velocemente il calore del sole allontanandolo dalla superficie, che è più fredda durante il giorno. Il ghiaccio polveroso invece è più isolante e trattiene il calore del sole sulla superficie facendola diventare più calda.

Un’altra possibile spiegazione dei contorni così marcati che si osservano nella figura chiama in causa l’impatto che avrebbe generato il cratere Herschel. L’urto violentissimo avrebbe sciolto la superficie di ghiaccio spargendo schizzi d’acqua liquida che sarebbero rapidamente congelati formando una superficie di durezza più consistente.