COLPA D’UN NUCLEO DI ANTIMATERIA?

Zombie Star, la stella che non voleva morire

Esplosa due volte, nel 1954 e di nuovo nel 2014, potrebbe trattarsi del primo esemplare mai osservato di quella che i teorici chiamano supernova a instabilità di coppia pulsazionale. E potrebbe esplodere ancora. Lo studio oggi su Nature

DALL’8 NOVEMBRE AL 4 MARZO

Sognando Marte, una grande mostra a Madrid

Inaugurata oggi, mercoledì 8 novembre, nella capitale spagnola la mostra “Marte. La conquista de un sueño”. Il percorso espositivo comprende anche libri, strumenti scientifici e stampe originali provenienti dal Museo Copernicano dell’Inaf di Roma, che è tra i consulenti scientifici della mostra

IL VOLTO CANGIANTE DEL NOSTRO SATELLITE

Luna pakistana

Da novembre 2016 a ottobre 2017, il calendario di “lune piene” realizzato dall’astrofotografo Talha Zia mostra la variabilità del nostro satellite naturale. Una sequenza d’immagini che, il 5 novembre scorso, s’è aggiudicata l’Astronomy Picture of the Day della Nasa

LE TAVOLE DI JAMES TUTTLE KEANE

L’universo a mano libera

Sua la cover di Nature Astronomy pubblicata in occasione dello splashdown di Cassini. Sue le illustrazioni che cinguetta in rete dall’account Twitter. Piccolo viaggio nel taccuino di uno scienziato a colori: James Tuttle Keane

OSSERVATE IN 8 NUBI LE FIRME DI 19 MOLECOLE

Serbatoio molecolare nella galassia Ngc 253

Le antenne radio di Alma, in Cile, hanno permesso ai ricercatori di individuare 19 molecole differenti nelle nubi di gas e polvere che formano una galassia ad alta formazione stellare nel Gruppo dello Scultore. È la prima volta che una tale varietà di composti viene osservata in una regione al di fuori della Via Lattea

SE LA LUNA POSSIEDE UN NUCLEO POROSO

Fonti idrotermali “eterne” su Encelado

Una ricerca euro-statunitense, pubblicata su Nature Astronomy, ritiene che il riscaldamento dell’oceano sotto la crosta ghiacciata di Encelado – la luna di Saturno che erutta spettacolari geyser spaziali nei pressi del polo sud – sia dovuto all’energia liberata dalla frizione tra rocce causata delle forze mareali, associata a una composizione porosa del nucleo. Un meccanismo che può scaldare l’acqua di Encelado per miliardi di anni e che gioca a favore della sua potenziale abitabilità