DALLO STUDIO RADIOFONICO INAF

Rassegna stampa della settimana

L’ appuntamento con la rassegna stampa: le notizie astrofisiche più importanti e interessanti degli ultimi 7 giorni, pubblicate dai maggiori quotidiani, lette e commentate in studio. Oggi: stella di neutroni da record, sardi su Marte, Giacconi parla dell’Italia, pericolo spazzatura spaziale, Cina alla carica e la fine dell’Universo.

NEL MIRINO HARTLEY 2

Deep Impact fa gli straordinari

La sonda della NASA avrà un fly by con la cometa Hartley 2 il prossimo 4 novembre. Sarà la prima volta di una sonda impegnata due volte nella stessa missione. Ma ai dati della sonda “si devono aggiungere quelli dei telescopi a terra” ci dice Gian Paolo Tozzi dell’OA di Arcetri, che in Cile farà parte del gruppo di astronomi italiani che seguiranno l’evento.

LO STUDIO PUBBLICATO SU SCIENCE

Quante Terre nell’Universo!

Nel nostro vicinato cosmico, tra tutti i pianeti che orbitano intorno a stelle simili al Sole, uno ogni quattro potrebbe avere dimensioni simili alla nostra Terra. Sono i sorprendenti risultati di uno studio durato cinque anni e condotto grazie alle osservazioni del gigantesco telescopio Keck sulle isole Hawaii.

GIACCONI APRE CON L’ASTRONOMIA A RAGGI X

Genova si veste di scienza

Apre oggi per chiudersi il 7 novembre, l’ottava edizione del Festival della Scienza di Genova. Cerimonia inaugurale alle 14.30 seguita dalle lectio magistralis di Taleb e Giacconi. In serata la prima dello spettacolo di Brian Greene, “Icaro ai confini del tempo”.

ORA LE TEORIE ESOTICHE VACILLANO

Una stella di neutroni da Guinness

Ha una massa doppia rispetto al Sole, impacchettata in uno spazio grande quanto il centro di Roma. Situata a 3.000 anni luce dalla Terra, è una stella da record che contraddice molti dei modelli finora proposti sulle pulsar. Paolo Esposito (INAF-OA Cagliari): “Forti indicazioni per credere che, nonostante le condizioni estreme di gravità, pressione e temperatura, le stelle di neutroni siano fatte di materia ordinaria, e non di particelle esotiche”.

ECCO OMEGA CENTAURI TRA 10 MILA ANNI

Hubble scruta il futuro delle stelle

Normalmente gli astronomi guardano milioni di anni nel passato. Stavolta invece gli scienziati hanno visto nel futuro. Utilizzando i dati del telescopio spaziale Hubble (NASA/ESA) hanno visto come si muoveranno le stelle nell’ammasso globulare Omega Centauri per i prossimi 10 mila anni.

LE NITIDE IMMAGINI GRAZIE A HAWK-1

Galassie modelle senza veli

Grazie a HAWK-1 sul VLTdell’ESO, ci viene offerto lo spettacolo di sei galassie a spirale in tutta la loro bellezza, senza i veli della polvere cosmica, nella lunghezza d’onda dell’infrarosso. Una via per studiare le stelle dei suoi bracci, le più “vecchie” delle galassie che compongono.