SPECIALE RICADUTE TECNOLOGICHE

Specchi vellutati? C’è lo “scrub” a ioni

Ottiche perfette, modellate da un cannone ionico, con margini d’errore di poche decine di atomi. Sono quelle che escono dalle facility IBF dei laboratori INAF di Merate. Anche uno specchio del James Webb Space Telescope, il successore del telescopio spaziale Hubble, si è sottoposto al trattamento.

A PALAZZO DEI NORMANNI LA MOSTRA COSMO SEGRETO

La SAIt a congresso a Palermo

Si svolgerà a Palermo dal 3 al 6 maggio, in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico dell’INAF, il 55° congresso della SAiT. Per l’occasione l’INAF-Osservatorio di Roma e ASI hanno organizzato una mostra dal titolo Cosmo Segreto. A colloquio con Buonanno e Sciortino.

CAMBIA RADICALMENTE CON L’INCLINAZIONE DELL’ASSE

I capricci atmosferici di Marte

L’analisi dei dati del radar SHARAD confermerebbe l’ipotesi di un mutamento radicale dello spessore dell’atmosfera marziana con il modificarsi dell’inclinazione dell’asse del pianeta. A colloquio con Flamini (ASI) e Orosei (INAF-IFSI Roma).

L’UNIVERSO LE ACQUISTEREBBE ESPANDENDOSI

Nuove dimensioni in arrivo

C’è un’ipotesi che prevede la comparsa di nuove dimensioni “spaziali” man mano che l’Universo si espande. Da una si sarebbe per ora arrivati a quattro. Una teoria suggestiva ma anche azzardata e alquanto complicata da dimostrare.

NUOVA TEORIA SUI BRACCI DELLE GALASSIE A SPIRALE

Le stelle non fanno la “ola”

I risultati di un nuovo studio mostrano uno scenario del tutto nuovo sulla formazione e l’evoluzione dei bracci caratteristici delle galassie a spirale.

CINQUANT’ANNI FA IL VOLO DI GAGARIN

“Vedo la Terra azzurra”

35 foto e video inediti ripercorrono l’epopea del primo volo spaziale umano, compiuto da Yuri Gagarin. Inaugurata nelle sale del Rettorato la mostra, organizzata dall’Agenzia di stampa russa Ria Novosti e dall’ASI, in collaborazione con l’Università La Sapienza.

UN LEGAME ELETTRICO FRA IL PIANETA E LA SUA LUNA

Saturno ed Encelado fanno scintille

Flussi di particelle cariche provenienti da Encelado, giungono su Saturno interagendo con il suo campo magnetico e innescando deboli aurore. Il fenomeno è stato registrato dalla sonda Cassini.