Astrofili, tutti a Tradate!
Tempeste in arrivo su Titano
La giusta distanza
Una delle più studiate variabili cataclismiche del cielo, SS Cygni, composta da una nana bianca e una nana rossa, è molto più vicina di quanto stimato qualche anno fa con il telescopio spaziale Hubble. Meglio così, perché altrimenti i modelli teorici sui dischi di accrescimento sarebbero stati da riscrivere. Lo studio su Science.
Vista mozzafiato della Nebulosa Anello
Pulsar fuori, magnetar dentro
Confermata da uno studio in pubblicazione su The Astrophysical Journal l’ipotesi che il magnetar SGR 0418 possieda un campo magnetico del tutto simile a quello delle stelle di neutroni tipiche. Qual’è dunque la causa che innesca le sue violente emissioni di raggi x e gamma? Per i ricercatori coinvolti nell’indagine, tra cui alcuni italiani e dell’INAF, la risposta potrebbe essere trovata indagando l’interno di SGR 0418 dove sarebbe confinata un’enorme quantità di energia magnetica.
Turbolenze solari
Utilizzando simulazioni al computer, un gruppo di ricercatori è riuscito a spiegare perché durante i brillamenti solari le linee magnetiche si spezzino e si ricompongano, contraddicendo un teorema fondamentale della fisica. La spiegazione sta in fenomeni di turbolenza simili a quelli che incontrano gli aerei volando nell’atmosfera terrestre.






