IMMAGINI DAL SISTEMA SOLARE

Curiosity, say cheese…

Il lungo e laborioso lavoro dietro a un “semplice autoscatto da Marte” realizzato dal rover della NASA nel sito John Klein. Il mosaico è composto dalla sovrapposizione parziale di 67 singoli scatti.

DAL 26 AL 31 MAGGIO, IL CONGRESSO AO4ELT3

Firenze capitale dell’ottica adattiva

Duecento tra i più affermati specialisti al mondo s’incontreranno sulle rive dell’Arno per un congresso sulle ottiche del futuro. Un settore che vede l’Italia all’avanguardia, anche dal punto di vista imprenditoriale. Ne parliamo con uno degli organizzatori, Simone Esposito, dell’INAF OA Arcetri.

PER COLLAUDARE I NAVIGATORI A RAGGI X

Ecco il simulatore di pulsar

Il nome ufficiale è X-ray Navigation Laboratory Testbed. L’hanno messo a punto nei laboratori del Goddard Space Flight Center della NASA. Lo scopo? Collaudare futuristici sistemi di navigazione a raggi X: al posto dei satelliti GPS userebbero le pulsar.

AL VIA IL CONGRESSO UAI

Astrofili, tutti a Tradate!

La Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate nella località lombarda ospita il 46esimo congresso dell’Unione Astrofili Italiani, dal 24 al 26 maggio. Stasera la lectio magistralis di Patrizia Caraveo (INAF).

PREVISIONI METEO PER LA LUNA DI SATURNO

Tempeste in arrivo su Titano

Due modelli al computer appena pubblicati sulla rivista Icarus cercano di prevedere l’evoluzione del tempo sul più grande satellite di Saturno, dove sta arrivando l’estate sull’emisfero nord. Previste grandi onde sui mari e veri e propri uragani. Entrambi i modelli basati su dati di Cassini.

SS CYGNI NON È DOVE DICEVA HUBBLE

La giusta distanza

Una delle più studiate variabili cataclismiche del cielo, SS Cygni, composta da una nana bianca e una nana rossa, è molto più vicina di quanto stimato qualche anno fa con il telescopio spaziale Hubble. Meglio così, perché altrimenti i modelli teorici sui dischi di accrescimento sarebbero stati da riscrivere. Lo studio su Science.

GRAZIE AL TELESCOPIO HUBBLE

Vista mozzafiato della Nebulosa Anello

Per la prima volta la Nebulosa Anello, conosciuta anche come Messier 57, viene proposta una nuova e più dettagliata versione, che ha permesso agli astronomi di produrne una immagine tridimensionale.