VLT GUARDA DA VICINO IC 2220

Una caraffa stellare a 1200 anni luce

Situata nella costellazione australe della Carena, la nebulosa della caraffa Toby Jug è un esempio di una nebulosa a riflessione. È illuminata dall’interno da una stella chiamata HD 65750, una stella gigante rossa che ha cinque volte la massa del Sole. Questa immagine è stata prodotta come parte del programma dell’ESO “Gemme Cosmiche”.

IL FLYBY LA SERA DEL 9 OTTOBRE

Attenzione, arriva Juno

Attorno alle 21 ora italiana di mercoledì la sonda destinata a Giove sorvola la Terra, arrivando ad appena 500 km di distanza. ASI e INAF invitano astrofili e appassionati a tentare di osservarla, riprenderla e inviare le proprie immagini, che saranno poi pubblicate anche dalla NASA.

UN ASTEROIDE TRIPLO IN OCCULTAZIONE

Silvia e le sue lune

Un gruppo di ricerca del SETI Institute ha ottenuto nuove informazioni sull’asteroide 87 Silvia e le sue due lune, grazie anche all’aiuto di astrofili che hanno osservato la tripletta durante l’occultazione di una lontana stella.

NEW HORIZON LO RAGGIUNGERA’ NEL 2015

L’atmosfera di Plutone è dura a morire

Un team di ricercatori ha esaminato i dati raccolti dal 1988 al 2003, effettuando dei calcoli precisi sulla pressione atmosferica. Quest’anno gli astronomi hanno mostrato che l’atmosfera è più spessa rispetto al passato e che quindi è difficile che scomparirà nei prossimi secoli. Nonostante la lontananza dal Sole i gas non ghiacciano quasi mai.

IL NOBEL A HIGGS E ENGLERT

In due per un bosone

Con un po’ di suspence (più di un’ora di ritardo per l’annuncio), il Nobel per la fisica 2013 va a Peter Higgs e Francois Englert, per la teoria che portato alla scoperta della particella responsabile della massa. Nessun riconoscimento agli esperimenti, ma lo stesso grande soddisfazione tra i fisici italiani.

È UN ASTEROIDE ANDATO IN FRANTUMI?

Una bomba a grappolo nell’orbita marziana

Affrontare la minaccia d’un asteroide in rotta verso la Terra facendolo a pezzi è una strategia che presenta alcuni rischi. L’esito potrebbe essere quello osservabile nel punto L5 dell’orbita di Marte: cinque dei sei satelliti troiani (ovvero che condividono l’orbita del pianeta rosso) presenti sembrerebbero essere frutto d’una collisione.

UNA SIMULAZIONE AL COMPUTER AIUTA A SPIEGARLA

La strana risonanza di Mercurio

Perché il rapporto tra periodo di rivoluzione e periodo di rotazione di Mercurio è di 3:2, così diverso da tutti gli altri osservati nel Sistema solare? Uno studio belga prova a spiegarlo, e dimostra che quel rapporto potrebbe saltare fuori anche in molti pianeti extrasolari.