IMMAGINI DAL SISTEMA SOLARE

Non solo ISON

Si chiude con ISON un 2013 pieno di comete, i cui ritratti realizzati da telescopi professionali e amatoriali sparsi in tutto il pianeta, compongono l’immagine di oggi (scaricabile in grande formato per essere stampata).

DALLA FREQUENZA DELLE QPO

Misurate massa e rotazione del buco nero

A quasi trent’anni dalla scoperta del fenomeno, l’osservazione di tre Oscillazioni Quasi Periodiche (QPO) simultanee nel sistema GRO J1655-40 consente di verificare la teoria che spiega la frequenza di questi misteriosi segnali e fornisce una precisa misurazione della massa e dello spin del buco nero

PICCOLO MA VORACE, TRANGUGIA CIBO CON CLASSE

Il buco nero elegante

Il protagonista astrofisico dell’ultimo numero di Nature è un’enigmatica sorgente di raggi X a 22 milioni di anni luce da noi. Divora materia e la rigetta come fosse un raro buco nero intermedio, ma le osservazioni mostrano che in realtà si tratta d’un oggetto sorprendentemente piccolo.

LA ISON VERSO IL PERIELIO

The final countdown

Riuscirà la cometa ISON a superare indenne il passaggio ravvicinato al Sole di domani, quando arriverà appena a un milione e duecentomila chilometri dalla nostra stella? La risposta, nonostante la schiera di telescopi e strumenti da Terra e dallo spazio puntati sulla cometa negli ultimi giorni, è ancora avvolta nell’incertezza. Per seguire in diretta l’evento, la NASA ha organizzato un Google Hangout a partire da domani sera alle 19 ora italiana.

ECCO L’INFOGRAFICA DELLA PROPOSTA

Kepler 2, il ritorno

Alla NASA ancora non si sono rassegnati alla perdita del cacciatore di esopianeti. Per rimettere Kepler in condizione di lavorare, hanno elaborato una proposta ingegnosa, battezzata K2, basata sullo sfruttamento della pressione esercitata dai fotoni provenienti dal Sole.

LE IDEE DELLE AGENZIE SPAZIALI

Come ti riciclo il satellite

Sono circa 700 i satelliti attivi attualmente in orbita attorno alla Terra, e la collisione di uno di essi con un detrito spaziale è un probabilità da non trascurare. L’ESA e le altre agenzie spaziali stanno pensando a nuovi metodi per riciclare i materiali e le strumentazioni già in orbita. Sul tavolo anche nuove idee per materiali da usare in missioni future.

OSSERVATA LA NEBULOSA NGC 2035

VLT gioca con la Testa di Drago

La Grande Nube di Magellano è una delle galassie più vicine alla nostra. Gli astronomi hanno sfruttato la potenza del Very Large Telescope dell’ESO per esplorarne una delle regioni meno note. Questa nuova immagine mostra nubi di gas e polvere in cui si stanno formando nuove stelle calde e si vedono anche gli effetti della morte delle stelle – filamenti creati da un’esplosione di supernova.