L’IMMAGINE DEL TELESCOPIO SUBARU

La scintillante coda della cometa Lovejoy

Un gruppo di astronomi ha utilizzato la Suprime-Cam montata sul telescopio giapponese per studiare nel dettaglio la coda di ioni della cometa scoperta lo scorso 7 settembre dall’astrofilo australiano Terry Lovejoy. Lo strumento ad ampio campo visivo e ad alta risoluzione spaziale fornisce una chiara definizione dell’oggetto, mostrando chiaramente tutti i flussi nella parte finale dell’oggetto.

PRESENZA DI ZONE CONVETTIVE SULLA SUPERFICIE

Celle giganti sul Sole

Uno studio su Science convalida l’ipotesi delle celle convettive solari giganti, principali responsabili del passaggio di calore nel Sole. La loro azione è legata al moto solare di rotazione, e potrebbe anche influenzarne il campo magnetico.

CHANDRA SCOPRE LA GIOVANISSIMA CIRCINUS X-1

Una stella binaria da record

Un gruppo di astronomi dell’Università del Wisconsin ha fatto una rara e straordinaria scoperta. Hanno osservato la stella di neutroni più giovane mai osservata: ha “soli” 2500 anni ed è nata dopo l’esplosione di una massiccia supernova, i cui resti ancora avvolgono il sistema binario di cui fa parte la stella.

IMMAGINI DAL SISTEMA SOLARE

Un “buco nell’ozono” esagonale per Saturno

Il filmato a falsi colori girato dalla Cassini mostra come la strana struttura esagonale al polo nord di Saturno possa essere considerata l’enorme e geometrica versione di un “buco dell’ozono” sul Signore degli anelli.

LA SONDA ALLA SCOPERTA DELL’ATMOSFERA LUNARE

100 giorni di scienza per LADEE

La sonda NASA lanciata in orbita attorno alla Luna ha completato la fase di messa in servizio e i suoi strumenti scientifici hanno superato i controlli preliminari.

C’È UN NESSO FRA WORMHOLES ED ENTANGLEMENT?

Lucchetti quantistici sul ponte di Einstein-Rosen

L’entanglement fra particelle e i cosiddetti ‘wormholes’, gli ipotetici tunnel spazio-temporali che unirebbero zone remote dell’universo, potrebbero essere diverse manifestazioni di un’identica realtà fisica. L’ipotesi su Physical Review Letters.

LO STUDIO SU NATURE

Metti un GRB nel mirino

La combinazione delle tempestive osservazioni condotte dal satellite SWIFT della NASA e dal telescopio robotico Liverpool Telescope hanno permesso di registrare una consistente quantità di radiazione polarizzata nella luce emessa dal lampo di raggi gamma GRB 120308 e indagare le caratteristiche del campo magnetico attorno ad esso. Nel team che ha condotto lo studio anche Andrea Melandri, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Brera