NUOVE IMMAGINI DI TITANO E GIANO

Cassini scruta le lune di Saturno

Ecco due nuovi scatti della sonda arrivata nell’orbita del sesto pianeta del Sistema solare nel 2004. Nelle immagini la luna Giano, che condivide la sua orbita con Epimeteo (per anni un mistero per gli scienziati) e la luna Titano, la più studiata dagli esperti.

IL LIBRO DI RAYA JAYAWARDHANA

Cacciatori di neutrini

“Sono pronti per prendere il centro della scena”. A dirlo è un astrofisico indiano, Ray Jayawardhana, autore del libro Neutrino hunters, intervistato dalla rivista New Scientist.Il soggetto del suo pensiero sono i neutrini.

CHE VENTO SOFFIA SU MARTE E TITANO?

Conoscere il meteo leggendolo sulle dune

Uno studio appena pubblicato su Nature Geoscience vincola la formazione e i profili delle dune alle caratteristiche climatiche di un pianeta. Questo potrebbe permettere di sapere qualcosa di più su venti e condizioni meteo di pianeti di cui conosciamo solo le formazioni geologiche

RESTAURATO DALL’OSSERVATORIO DI CAPODIMONTE

Torna all’opera il Celostato di Napoli

soddisfazione è stata espressa dal direttore Massimo Della Valle. “Abbiamo recuperato alle osservazioni uno strumento che ha svolto un ruolo importante nello sviluppo dell’astronomia solare italiana ed ora è destinato a diventare uno dei punti di forza delle attività didattico-divulgative di Napoli e dell’INAF.

LE IMMAGINI INVIATE DALLA LUNA

Chang’e-3 fotografa la Terra

È la missione che segna la prima volta della Cina sulla Luna. La Cina è il terzo paese al mondo ad aver mandato con successo una navicella spaziale sul morbido suolo lunare dopo gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. Intanto il rover Yutu continua l’esplorazione della superficie del nostro satellite.

SIMILI AL SOLE INSPIEGABILMENTE VELOCI

Stelle in fuga a ipervelocità

Scoperta una nuova sorprendente classe di stelle iperveloci, astri solitari che si muovono in maniera talmente veloce da poter sfuggire all’abbraccio gravitazionale della Via Lattea. Contrariamente alle giganti blu osservate in precedenza, sono stelle simili al Sole e non provengono dal centro galattico

IL RESPONSABILE: UN BUCO NERO DI MEZZA TAGLIA

Quando una stella muore

Il lungo bagliore nei raggi X proveniente dall’ammasso galattico Abell 1795 registrato dal telescopio spaziale Chandra della NASA sarebbe stato l’ultimo atto della fine di una stella, dilaniata da un buco nero di massa intermedia. In uno dei due team che hanno condotto le ricerche, guidato dall’italiano Davide Donato, hanno partecipato anche ricercatori dell’INAF.