SU SCIENCE IL CASO DI GLIESE 581

Abitabile? Difficile a dirsi

Sono falsi i segnali che indicavano la presenza di due o forse tre pianeti orbitanti nella zona definita ‘abitabile’ intorno alla stella Gliese 581. Il commento di Giusi Micela direttrice dell’Osservatorio Astronomico di Palermo dell’INAF

GRAZIE ALL’ASTEROSISMOLOGIA

Un’ecografia per studiare le baby stelle

In un lavoro sulla rivista Science sono state studiate le caratteristiche delle pulsazioni di 34 stelle prossime ad ‘accendersi’. Lo spettro delle frequenze di pulsazione, ricavato dalle variazioni periodiche di luminosità delle stelle ‘nasciture’ misurate grazie alle osservazioni dei satelliti MOST e CoRoT, è stato così usato come una sorta di ecografia. Lo studio mette in evidenza che il ‘battito cardiaco’ della protostella aumenti con l’avvicinarsi alla combustione dell’idrogeno nel nucleo. Nel team hanno partecipato anche Ennio Poretti e Monica Rainer dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Brera

L’OSSERVATORIO HESS-II IN NAMIBIA

I raggi gamma vanno a gonfie Vele

Il più grande telescopio Cherenkov esistente, che fa parte dell’osservatorio HESS in Namibia, rileva una pulsar in raggi gamma: è la prima volta per l’emisfero australe e la seconda in assoluto. Il commento di Patrizia Caraveo, direttrice dell’INAF-IASF di Milano

OLTRE IL BOSONE DI HIGGS

A caccia di nuove particelle col deep learning

I fisici non dovranno più creare a mano centinaia e centinaia di algoritmi per studiare i dati provenienti dagli acceleratori e dai collisori che usano per trovare particelle sfuggenti che non esistono anche nel nostro universo in condizioni normali. Ci penserà il computer e farà tutto da solo. Ecco come

ALLA RICERCA DELLA VITA CON I SEGNALI RADIO

Giove trasmette in FM

I potenti segnali radio emessi da Giove potrebbero essere utilizzati per effettuare una scansione di Europa, Callisto e Ganimede: si concretizza la possibilità che gli oceani nascosti dalle lune di ghiaccio custodiscano forme di vita extraterrestre

LE IMMAGINI DELLA CAMERA OSIRIS

La cometa prende forma

La distanza che separa la sonda Rosetta dal suo obiettivo, la cometa Churyumov-Gerasimenko è pari alla distanza dalla Terra di una satellite meteorologico in orbita geostazionaria. Sebbene ancora poco definita nelle immagini di OSIRIS si intravede la forma della cometa

RITROVATI FRAMMENTI IN RUSSIA

Caccia grossa al meteorite

Hanno dovuto aspettare che la neve invernale si sciogliesse, ma appena la terra nuda si è mostrata alla luce del Sole il team di ricercatori del Finnish Fireball Network non ha fallito nella ricerca del meteorite caduto in Russia la notte del 19 aprile scorso: di un meteoroide da mezza tonnellata non restano che due sassi da poche decine di grammi ciascuno