LUNEDÌ PROSSIMO SAPREMO DOVE SI POSERA’ PHILAE

ROSETTA: dritti alla meta, anzi, alla cometa

Le osservazioni effettuate dalla sonda in orbita attorno alla cometa 67/PChuryumov-Gerasimenko hanno permesso al Landing Site Selection Group dell’ESA di ridurre a cinque i siti candidati per lo sbarco del lander e lunedì verrà comunicata la decisione definitiva su quello considerato più adatto per toccare il nucleo

È LA PRIMA SCOPERTA DALLA SONDA ESA

Una supernova per Gaia

Individuata in una galassia a mezzo miliardo di anni luce dalla Terra, si sospetta che possa essere un’esplosione di tipo Ia. Antonella Vallenari (INAF): «Un risultato che conferma l’eccellente qualità dei dati e l’enorme potenziale scientifico della missione»

LO STUDIO SU SCIENCE

Quei caotici Gioviani caldi

Potrebbero essere complesse interazioni gravitazionali a determinare la migrazione dei pianeti di grande taglia nei sistemi stellari binari, facendoli diventare così ‘Gioviani caldi’ e inducendo variazioni nell’orientazione dell’asse di rotazione delle loro stelle madri

SCOCCA L’ORA DELL’ACUSTICA QUANTISTICA

Catturato il suono di un atomo

Fononi al posto dei fotoni, dunque suono al posto della luce, per comunicare con un atomo artificiale. Descritto sulle pagine di Science da un team di fisici teorici e sperimentali della Chalmers University, in Svezia, il risultato apre una nuova frontiera nel mondo dei quanti

STUDIO SULLA RICONNESSIONE MAGNETICA

Come scampare a una tempesta geomagnetica

Un team di ricerca dell’Università di Princeton è riuscito a stabilire la percentuale di energia magnetica che viene convertita in energia delle particelle quando entra in campo il fenomeno della riconnessione magnetica. Grazie ai risultati ottenuti dagli esperimenti in laboratorio sarà forse possibile riuscire a prevedere con maggiore anticipo anche il momento in cui si scatenano le tempeste geotermiche, contenendone, in tal modo, i danni

TRA I PIANETI EXTRASOLARI

Cercasi Terra, non Venere

Un team di ricercatori guidati da Stephen Kane della San Francisco State University propone un nuovo parametro per individuare con maggiore affidabilità gli esopianeti di tipo terrestre adatti ad ospitare la vita. Il commento di Isabella Pagano (INAF)

LO STUDIO DEL MIT PER RACCOGLIERE I DETRITI

Un algoritmo per la spazzatura spaziale

Il problema dell’inquinamento dell’orbita geostazionaria è sempre più pressante e per questo ricercatori di tutto il mondo stanno cercando delle soluzioni per riciclare o riportare a terra i satelliti ormai in disuso. Un gruppo di esperti che lavora al progetto MIT SPHERES ha creato un algoritmo per capire dove e come è meglio raccogliere i resti dei satelliti “morti”