L’IMMAGINE DEL WIDE FIELD IMAGER DELL’ESO

Ammasso aperto di anatre selvatiche

Studiare un ammasso aperto è un ottimo modo per verificare le teorie di evoluzione stellare, poiché le stelle si formano tutte dalla stessa nube di gas e polvere e perciò sono molto simili tra di loro – hanno più o meno tutte la stessa età, la stessa composizione chimica e la stessa distanza dalla Terra

I NUOVI DATI DELLA SURVEY SPETTROSCOPICA

Il panorama di CALIFA

Viene ufficialmente pubblicata oggi la seconda parte di dati ottenuti dal progetto internazionale CALIFA – “The Calar Alto Legacy Integral Field Area Survey”, una campagna osservativa di galassie vicine condotta con il telescopio di 3.5 metri dell’osservatorio di Calar Alto, in Spagna. Frutto della collaborazione di oltre 90 astronomi in 25 istituti di 17 Paesi diversi, tra cui l’Italia con l’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri, CALIFA consente lo studio delle proprietà fisiche delle galassie con una precisione e un dettaglio mai raggiunto finora

È L’ACCHIAPPA DARK MATTER PIÙ PROFONDO

Niente Wimp per PandaX

Pubblicati sulla rivista «Science China. Physics, Mechanics & Astronomy» i primi risultati dell’esperimento cinese per la caccia alla materia oscura. Tutti negativi i 46 eventi registrati nel corso del first run, scrivono i circa 40 scienziati della collaborazione

LE AMMINE DALLA NEBULOSA PROTOPLANETARIA

Il Sole, l’azoto e la vita

La presenza di azoto pesante nelle macromolecole che costituiscono i mattoni di base della vita sarebbero state prodotte da processi chimici avvenuti all’interno del sistema solare in epoca remota e non trasportate dal di fuori di esso, come ipotizzato fino ad oggi

STUDIO MINERALOGICO SU DATI MRO

Ghiacciai nel Grand Canyon marziano?

Uno studio pubblicato su Geology ha individuato quella che potrebbe essere la prima prova mineralogica della passata esistenza di ghiacciai all’interno delle Valles Marineris, il Grand Canyon di Marte

NUOVA RIPRESA RADAR DELLA SONDA CASSINI

L’Isola che non c’è… è ancora li

Inizialmente gli scienziati del team Cassini avevano pensato a un fenomeno passeggero e non a una peculiarità di quel mare fatto di idrocarburi, ma poi, appena qualche giorno fa, le immagini radar della sonda registravano nuovamente e più marcata quella peculiarità, oggetto di uno studio apparso su Nature Geoscience nel giugno scorso

ALLA FIERA D’OLTREMARE DI NAPOLI

Conoscenza con scienza

L’INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte è coordinatore di un’iniziativa realizzata assieme all’ INGV-Osservatorio Vesuviano, alla Stazione Zoologica Anton Dohrn, al Centro
Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università Federico II di Napoli nell’ambito del Forum Universale delle Culture