TROPPO GRANDE PER LA STELLA MADRE

Esopianeti: un gigante anomalo

Dalle dimensioni paragonabili al nostro Giove, ruota in orbita stretta attorno a una piccola stella, 500 anni luce da qui: si tratta di un pianeta formatosi chissà dove e aggiuntosi in un secondo tempo al lontano sistema stellare. Ma per i ricercatori non c’è spiegazione

I FENOMENI SAREBBERO COLLEGATI

Asteroidi killer ed eruzioni vulcaniche

Uno studio guidato da scienziati dell’Università della California suggerisce che l’impatto avvenuto oltre 60 milioni di anni fa al largo della penisola dello Yucatan potrebbe aver innescato le massicce eruzioni di lava del Deccan, in India

IDENTIFICATI DAL TELESCOPIO SPAZIALE CHANDRA

Buchi neri molto ‘golosi’

Gli astronomi hanno trovato una popolazione di buchi neri caratterizzati da uno spesso disco di accrescimento. L’analisi dei dati suggerisce che questi oggetti, chiamati quasar, stanno consumando una quantità enorme di materia ad un ritmo straordinario. I risultati di questo studio, pubblicati su Astrophysical Journal, potranno fornire nuovi indizi sull’evoluzione dei buchi neri supermassicci che sono esistiti duranti le fasi primordiali della storia dell’Universo

IL CIELO DI MAGGIO

Le trecentomila e più di Messier 92

Uno degli oggetti celesti che caratterizzano il cielo serale di questo mese è l’ammasso stellare denominato Messier 92, o M92. I consigli per osservarlo insieme agli altri fenomeni visibili a maggio

LA MISSIONE PROBA2 DELL’ESA

La corona solare svelata

Lo strumento SWAP a bordo della missione PROBA2 dell’ESA cattura immagini inedite della corona solare esterna. I risultati potrebbero spiegare l’insolita attività del ciclo solare 24

LE RIPRESE SUPER DETTAGLIATE DI LBT

Io e i suoi vulcani mai visti così

Le osservazioni in modalità interferometrica ottenute grazie al Large Binocular Telescope hanno permesso di individuare i vulcani della luna di Giove – scoprendone anche due nuovi – e studiare la loro attività. Nel team che ha condotto le indagini anche Carmelo Arcidiacono dell’INAF e ricercatori dell’Università di Genova

NEW HORIZONS COMINCIA A VEDERCI CHIARO

Quei primi dettagli di Plutone

Nelle ultime immagini di Plutone scattate dalla sonda New Horizons della NASA, che raggiungerà il pianeta nano a metà luglio, si scorgono per la prima volta vaghi dettagli della superficie, tra cui una macchia bianca che potrebbe essere una calotta polare