CURIOSITY SNIFFA GLI ISOTOPI DI XENO SU MARTE

I predatori dell’aria perduta

Il rover Curiosity della NASA ha utilizzato lo strumento SAM per analizzare lo xeno, un gas nobile pesante che si presenta naturalmente in nove forme isotopiche, per capire meglio la storia della perduta atmosfera marziana

ECCO COME AIUTARE LA POPOLAZIONE

E’ emergenza in Cile: interessato anche l’ESO

Molti sono i ricercatori e gli scienziati, anche italiani, che lavorano agli strumenti dell’Osservatorio dell’Eso. In un primo momento erano stati persi i contatti con il personale che lavora ad APEX, ALMA e Paranal, ma in poche ore le comunicazioni sono state ripristinate. Migliaia gli sfollati, 23 i morti e 57 le persone ancora disperse

IL CIELO DI APRILE

Messier 67, un ammasso sorprendente

Nell’ammasso stellare M67 sono stati recentemente scoperti tre esopianeti, uno in particolare orbita attorno ad una stella che può essere considerata la gemella del nostro Sole. I consigli per osservare M67 nel cielo insieme agli altri fenomeni visibili in questo mese

GRAZIE ALLE OSSERVAZIONI DI ALMA

Una galassia ‘in forma’ ma non ditelo ad Einstein

L’effetto di strong lensing gravitazionale permette all’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array dell’ESO di osservare una lontana galassia, la ricostruzione della sua struttura originaria consente di ricavare anche il suo elevato tasso di formazione stellare. Il risultato è stato ottenuto da un team guidato da ricercatori del Max Planck Institute für Astrophysik

SONO GLI ANTENATI DEGLI AMMASSI DI GALASSIE

Protoammassi, i dinosauri del cosmo

Con un’inedita operazione a due, i satelliti gemelli Herschel e Planck dell’Agenzia spaziale europea hanno identificato i precursori delle attuali strutture a grande scala dell’universo. Mattia Negrello (INAF di Padova): «La loro abbondanza dipende dalla geometria dell’universo»

CAMPI MAGNETICI VS GRAVITA’

Come ti ostacolo la formazione stellare

Un studio sulla nebulosa Zampa di Gatto fornisce nuovi indizi sui meccanismi fisici che influenzano i processi di formazione stellare. Le osservazioni, realizzate con lo Smithsonian’s Submillimeter Array, hanno permesso agli astronomi non solo di misurare, per la prima volta, i campi magnetici in regioni spaziali di diverse dimensioni ma di individuare la causa principale che rallenta la nascita delle stelle. I risultati su Nature

LA SONDA DI NUOVO TRA I SATELLITI DI SATURNO

Cassini fotografa la luna Rea

La sonda della NASA dopo due anni torna a volare tra le lune ghiacciate del pianeta dagli anelli. Lo scorso 9 febbraio ha ottenuto due vedute, da 80.000 a 50.000 chilometri di distanza, del suo satellite naturale, il secondo per dimensioni dopo Titano