Onde gravitazionali, fra rumors e “big dogs”
Il ‘venticello’ che spegne le stelle
Un team di astronomi a cui hanno partecipato due ricercatori INAF ha individuato per la prima volta un vento ad alta velocità che fuoriesce dal buco nero ospitato nella regione centrale di una galassia a spirale, molto simile per conformazione alla nostra. Questo vento può interagire con l’ambiente galattico e riuscire a spazzare via il gas in essa presente, andando così a ostacolare il processo di formazione di nuove stelle
Nel ghiaccio indizi sull’evoluzione della cometa
Ghiaccio sulla cometa 67P Churyumov-Gerasimenko. A confermarlo sono stati i dati dello strumento VIRTIS a bordo della sonda Rosetta dell’ESA. Il ghiaccio è stato rilevato in due diversi punti della regione denominata Imhotep, fornendoci importanti informazioni sui processi di creazione degli strati di ghiaccio all’interno della cometa. Il presidente dell’INAF Nicolò D’Amico: «Grande soddisfazione per l’INAF che ha investito notevoli risorse e intellettualità su questo ambizioso progetto internazionale»
L’Universo primordiale svelato
Da tempo gli astronomi ritengono che la reionizzazione, quella fase durante la quale l’Universo primordiale si è riscaldato ionizzando nuovamente l’idrogeno, sia stata causata da radiazione emessa dalle galassie. Un team internazionale di ricercatori pubblica oggi uno studio su Nature grazie al quale questa ipotesi trova la sua prima prova sperimentale
Fare i conti con il viaggio nel tempo
Metti il turbo al computer quantistico con un viaggio nel tempo, ma senza farti accorgere. Secondo un recente studio su Nature, sfruttando il fenomeno di “entanglement”, le particelle quantistiche inviate su una curva spaziotemporale aperta possono fornire super potenza di calcolo, a patto che non interagiscono con niente nel passato. Il commento di Mariateresa Crosta (INAF)






