NUOVO ASTEROIDE TRIPLO NELLA FASCIA PRINCIPALE

Elektra e le sue lune

SPHERE ci regala un affascinante ritratto dell’asteroide triplo Elektra, della fascia principale. La seconda luna, che ha un diametro di circa un paio di chilometri, è stata scoperta grazie alla sofisticata ottica adattiva dello strumento del Very Large Telescope al Cerro Paranal, in Cile

TRE GIORNI A ROMA I DELEGATI DA TUTTO IL MONDO

SKA, procede la fase negoziale

Concluso il terzo round del negoziato, iniziato lo scorso ottobre, per la costituzione di un’organizzazione intergovernativa (IGO) per gestire il progetto SKA. Il presidente INAF Nicolò D’Amico: «I Governi dei Paesi interessati sono chiamati a effettuare una valutazione elaborata, che richiede un certo tempo per essere metabolizzata»

UN AIUTO PER LA RICERCA: 97220210583

Vuoi donare il 5 per mille all’INAF?

Il 5X1000 ti permette – senza costi aggiuntivi – di sostenere la ricerca, in qualunque ambito, e gli enti, le associazioni, le fondazioni che operano nei diversi settori della conoscenza, compreso l’Istituto Nazionale di Astrofisica

DUE RICERCATORI INAF TRA GLI AUTORI DELLO STUDIO

Inseguendo gli assioni della materia oscura

Partendo dai dati raccolti dal satellite NASA Fermi, è stato possibile estrapolare una percentuale di assioni che spiegherebbe parte della dark matter presente nell’universo. Patrizia Caraveo (INAF): «Un piccolo passo per restringere lo spazio dei parametri permessi alle elusive particelle che compongono la materia oscura»

CON LA TECNICA SUPER-RESOLUTION RESTORATION

Una zoomata sulla superficie di Marte

Oltre a poter eleborare ad altissima risoluzione grandi porzioni di Marte (o di altri pianeti), grazie a questa tecnica sarà possibile andare alla ricerca di altri manufatti umani atterrati in passato su Marte e dei quali si siano perse le tracce

EFFETTO TUNNEL NEI CRISTALLI DI BERILLO

Nuovo stato quantistico dell’acqua

Immaginate delle microscopiche fessure esagonali – delle dimensioni di qualche atomo – all’interno di uno smeraldo: gli atomi di molecole d’acqua confinate in questi tubicini si delocalizzano e assumono un comportamento quantistico. A scoprire questo nuovo stato dell’acqua un gruppo di ricerca ai laboratori statunitensi di Oak Ridge

CONCILIARE RELATIVITÀ E MECCANICA QUANTISTICA

Dove spazio e tempo diventano discreti

Pubblicato su Physical Review Letters, da un gruppo di ricercatori guidato dalla SISSA di Trieste, un modello che potrebbe salvare la relatività ristretta conciliandola con la granulosità quantistica dello spaziotempo. Per la verifica dell’ipotesi, si sta mettendo a punto un esperimento presso il LENS di Firenze