Saluti dal Vietnam, dove si è appena conclusa la 19esima edizione delle International Olympiad on Astronomy and Astrophysics (Ioaa). Chiudiamo in bellezza questa fantastica avventura portando a casa una medaglia d’argento e tre medaglie di bronzo. Per l’Italia è un risultato speciale: è la prima medaglia d’argento mai conquistata alle Ioaa.
Dal 25 settembre al 5 ottobre, 307 studenti provenienti da 64 nazioni sono volati ad Hanoi per sfidarsi in quattro complesse prove. L’evento è stato organizzato dalla Phenikaa University, che ha ospitato le diverse fasi della competizione e le cerimonie di apertura e di chiusura. Un’organizzazione efficiente e imponente, che ha gestito al meglio le esigenze di oltre 500 tra studenti, team leader, componenti della giuria e ospiti.
Le Ioaa organizzano ogni anno due competizioni, una riservata agli studenti con più di 16 anni, ma non ancora iscritti a un corso universitario, e una, le Ioaa-junior, riservate agli studenti con meno di 16 anni. L’Italia partecipa alle Ioaa dal 2024.
Quest’anno, a rappresentare l’Italia, cinque ragazzi selezionati nella finale nazionale dei Campionati italiani di astronomia, che si è tenuta a Monza lo scorso aprile: Davide Barberi del liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, Ludovica Rial Corsini del liceo scientifico e delle S.A. “L. Gigli” di Rovato (BS) e Andrea Cusimano del liceo scientifico “T. Levi Civita” di Roma, Tiziano Grillo del liceo scientifico “A. Moro” di Reggio Emilia e Riccardo Brunetta del liceo scientifico “Leopardi – Majorana” di Pordenone. Ad accompagnarli, i due team leader – nonché autori di questa news – Elisa Lentini dell’Inaf di Merate e Giuseppe Cutispoto dell’Inaf di Catania. Una squadra selezionata con tre prove nazionali, partendo dai quasi diecimila iscritti ai 24esimi Campionati italiani di astronomia.

La squadra azzurra alle International Olympiad on Astronomy and Astrophysics (Ioaa) 2026. Da sinistra: Riccardo Brunetta, Ludovica Rial Corsini, Andrea Cusimano, Davide Barberi e Tiziano Grillo. Crediti: Inaf
Le Ioaa si sono aperte il 26 settembre con una maestosa cerimonia in cui, dopo un ricco e variopinto spettacolo musicale (dove abbiamo potuto apprezzare “O Sole mio” cantata in italiano e vietnamita, un’esperienza probabilmente irripetibile), sono state presentate le 64 squadre in gara. Da qui in poi le strade di studenti e team leader si sono separate: si alloggiava in alberghi diversi e si era impossibilitati a comunicare. Hanno cominciato il loro lavoro per primi i team leader, che si sono dedicati a discutere collegialmente i testi delle quattro prove, in quello che viene chiamato International Board Meeting. Man mano che i testi venivano approvati, si procedeva alla loro traduzione. Infine i testi e le eventuali tabelle con dati astronomici e fisici venivano stampati e imbustati. Quattro in totale le – difficili – prove affrontate dagli studenti: una teorica, due osservative (una al telescopio e una al planetario) e una di analisi dati. Molto efficiente e trasparente il sistema di assegnazione dei punteggi. I team leader potevano valutare le prove dei propri studenti e poi confrontare il proprio giudizio con quello della giuria locale. Solo dopo questo confronto le valutazioni diventavano definitive.
Le Ioaa però, sono molto più che una gara. Sono un’occasione unica per permettere a ragazze e ragazzi di tutto il mondo, che condividono la stessa passione per l’astronomia, di fare amicizia e confrontarsi, per scoprire e apprezzare culture molto diverse – e capire che siamo tutti abitanti dello stesso pianeta. È stato molto emozionante, alla cerimonia di premiazione e chiusura, vedere l’intesa creatasi tra i partecipanti delle diverse nazioni, che applaudivano e festeggiavano uno le vittorie dell’altro come fossero le proprie.
«La partecipazione alle Ioaa 2026 in Vietnam», racconta Tiziano, «mi ha permesso di conoscere i vietnamiti e il loro interessante paese, intessere relazioni con ragazzi da tutto il mondo, alcuni di questi forse futuri colleghi e oggi appassionati di astronomia come me. Le prove non erano facili, ma il programma era ben organizzato e abbiamo avuto tanto tempo libero e opportunità di conoscere e divertirci con gli altri partecipanti».
«Erano a nostra disposizione numerosi tavoli da biliardo, biliardini e altri giochi», aggiunge Ludovica. «Ciò ha contribuito a rendere i momenti di tempo libero divertenti».
Venendo al medagliere, la squadra azzurra ha conquistato una medaglia d’argento, per la prima volta alla seconda partecipazione alle Ioaa, e tre di bronzo. A salire sul podio sono stati Tiziano Grillo (argento), Andrea Cusimano (bronzo), Ludovica Rial Corsini (bronzo) e Riccardo Brunetta (bronzo).
Oggi si rientra in Italia. Cosa c’è nel futuro dei nostri ragazzi? Ludovica e Davide frequenteranno il quarto anno presso i loro licei e hanno ancora la possibilità di partecipare ai Campionati italiani – e quindi di poter essere inseriti nella squadra per le Ioaa – per altri due anni. Per Andrea, Riccardo e Tiziano l’avventura olimpica finisce qui, ma iniziano per loro nuove e importantissime sfide. Andrea è stato ammesso alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dove frequenterà il corso di Ingegneria Aerospaziale. Riccardo è stato ammesso alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove frequenterà il corso di fisica. Tiziano si è iscritto all’Università di Bologna, dove frequenterà il corso di laurea in astronomia. Un orientamento verso le discipline scientifiche comune a moltissimi dei partecipanti ai Campionati italiani di astronomia delle passate edizioni. A noi non resta che dire ancora una volta bravissimi tutti.







