PREMI COSPAR 2026

Lo Space Science Award ad Angela Bazzano

Assegnato lunedì scorso a Firenze, durante la cerimonia di apertura della 46esima Assemblea scientifica del Committee on Space Research, il Cospar Space Science Award 2026: ad aggiudicarselo, Gary P. Zank della University of Alabama in Huntsville e Angela Bazzano dell’Istituto nazionale di astrofisica

     07/08/2026

Lunedì 3 agosto, durante la cerimonia di apertura della 46esima Assemblea scientifica del Committee on Space Research (Cospar), sono stati conferiti i premi Cospar 2026. I due vincitori del Cospar Space Science Award “per i contributi eccezionali alle scienze spaziali” sono Gary P. Zank della University of Alabama in Huntsville (Usa) e Angela Bazzano, dirigente di ricerca associata all’Inaf presso l’Istituto di astrofisica e planetologia spaziali di Roma.

Il momento della consegna del Cospar Space Science Award 2026 a Gary P. Zank (sx) e ad Angela Bazzano (dx). Crediti: D. Coero Borga, F. Duras/Inaf

Tra gli altri riconoscimenti, la Cospar International Cooperation Medal è stata conferita a Guenther Reitz per il suo contributo alla promozione della cooperazione scientifica internazionale, mentre la Cospar William Nordberg Medal è stata assegnato a David Gary Sibeck e Wang Jinsong per i loro contributi alle applicazioni delle scienze spaziali. La Cospar Distinguished Service Medal è andata a Carlos Gabriel, John D. Rummel e Pascal Willis per il servizio reso al Cospar nel corso degli anni. Sono stati inoltre assegnati il Vikram Sarabhai Medal ad Annapurni Subramaniam, il Jeoujang Jaw Award a Zhang Keke e gli Outstanding Paper Awards for Young Scientists, dedicati ai migliori articoli pubblicati sulle riviste scientifiche del Cospar.

Bazzano riceve il riconoscimento per il contributo dato all’astrofisica delle alte energie e, in particolare, alla missione Integral dell’Agenzia spaziale europea (Esa). Nel corso della sua carriera ha contribuito allo sviluppo scientifico del telescopio gamma Ibis, partecipando alla definizione dei suoi obiettivi, alla calibrazione dello strumento e alla realizzazione di due programmi osservativi fondamentali della missione: la scansione del piano galattico e il censimento dell’intero cielo. Le sue ricerche sulle emissioni di alta energia provenienti dal centro della Via Lattea hanno inoltre contribuito ad ampliare la conoscenza dell’universo nei raggi gamma.

«Ho accolto questo riconoscimento con grande sorpresa. Lo considero un premio al lavoro di tutto il team della missione Integral, che ha trasformato in realtà quello che trent’anni fa sembrava un progetto quasi impossibile. Mi fa piacere che, per la prima volta, questo riconoscimento sia stato assegnato alla ricerca italiana», commenta Bazzano.