ANALISI ISOTOPICA RESA POSSIBILE DALLA SENSIBILITÀ DI ALMA

Acqua pesante sulla cometa interstellare 3I/Atlas

Uno studio sulla cometa 3I/Atlas pubblicato oggi su Nature Astronomy, condotto dall'Università del Michigan, dimostra che l’acqua che la compone presenta un contenuto di deuterio straordinariamente elevato rispetto a quello dell’acqua del Sistema solare. Il risultato suggerisce che la regione d’universo dalla quale proviene l’oggetto interstellare sia significativamente più fredda rispetto alla nostra

     23/04/2026

La scoperta è tanto interessante quanto semplice da spiegare: l’acqua presente sulla cometa interstellare 3I/Atlas è diversa dall’acqua che si può trovare nel Sistema solare. È più pesante. Non come peso sulla bilancia, ma come rapporto isotopico fra comuni atomi di idrogeno – quelli con un solo protone nel nucleo – e atomi di idrogeno che oltre a un protone contengono anche un neutrone.

Un nuovo studio sulla cometa interstellare 3I/Atlas, condotto dall’Università del Michigan, dimostra che l’acqua che la compone presenta un contenuto di deuterio straordinariamente elevato. Questa forma di idrogeno è relativamente meno abbondante nel nostro sistema solare, consentendo ai ricercatori di ricavare nuove informazioni sui processi planetari in atto nella nostra galassia. Crediti immagine: U-M News/Hans Anderson

In gergo tecnico, i primi sono detti prozio, i secondi deuterio. Una molecola d’acqua “classica” ha la ben nota formula H2O. Si indica invece come DHO – con la lettera ‘D’ a indicare, appunto, il deuterio – se uno dei due atomi di idrogeno contiene anche un neutrone. Se poi sono entrambi deuterio, la formula diventa D2O.

Ebbene, una serie di osservazioni condotte con il radiotelescopio Alma da un team guidato da Luis Salazar Manzano, dottorando al Dipartimento di astronomia dell’Università del Michigan (Usa), e pubblicate oggi su Nature Astronomy mostrano che, nell’acqua di 3I/Atlas, la percentuale di molecole del tipo DHO o D2O è notevolmente più elevata di quella alla quale siamo abituati dalle nostre parti d’universo.

«La quantità di deuterio rispetto all’idrogeno comune presente nell’acqua è superiore a qualsiasi altro valore mai osservato prima in altri sistemi planetari e nelle comete», dice Salazar Manzano. Più precisamente, spiega il ricercatore, il rapporto è 30 volte superiore a quello di qualsiasi cometa del Sistema solare e addirittura 40 volte superiore al valore riscontrato nell’acqua dei nostri oceani.

È la prima volta che un’analisi isotopica come questa viene effettuata con successo su un oggetto interstellare. A renderla possibile sono state due circostanze: da una parte, l’avvistamento tempestivo di 3I/Atlas e, dall’altra, l’eccezionale sensibilità di Alma, tale da rilevare la lieve differenza tra l’acqua deuterata e quella convenzionale.

Il risultato è interessante non solo perché evidenzia un nuovo tratto dell’alterità di questa cometa, ma anche per gli indizi che offre circa il suo luogo d’origine. L’abbondanza relativa di deuterio mostra infatti che la regione d’universo dalla quale proviene 3I/Atlas è significativamente più fredda, e con livelli di radiazione inferiori, rispetto alle regioni di provenienza delle comete del Sistema solare. «Ciò dimostra che le condizioni – quali che fossero – che hanno portato alla formazione del nostro sistema solare non sono onnipresenti nello spazio», osserva una delle coautrici dello studio, Teresa Paneque-Carreño, dell’Università del Michigan. «Può sembrare ovvio, ma è una di quelle cose che bisogna dimostrare».

Per saperne di più:

  • Leggi su Nature Astronomy l’articolo “Water D/H in 3I/ATLAS as a Probe of Formation Conditions in Another Planetary System”, di Luis E. Salazar Manzano, Teresa Paneque-Carreño, Martin A. Cordiner, Edwin A. Bergin, Hsing Wen Lin, Dariusz C. Lis, David W. Gerdes, Jennifer B. Bergner, Nicolas Biver, Dominique Bockelée-Morvan, Dennis Bodewits, Steven B. Charnley, Jacques Crovisier, Davide Farnocchia, Viviana V. Guzmán, Stefanie N. Milam, John W. Noonan, Anthony J. Remijan, Nathan X. Roth e John J. Tobin