PREMI DA 1125, 750 E 375 EURO PER I PRIMI TRE CLASSIFICATI

Il Tng si racconta con un concorso fotografico

Per celebrare i suoi primi trent’anni di attività, il Telescopio nazionale Galileo, uno dei principali strumenti dell’astrofisica italiana nel mondo, invita fotografi e appassionati a posare lo sguardo su di sé. Perché, in fondo, dopo trent’anni passati a osservare il cielo dall’isola di La Palma, alle Canarie, è arrivato il momento che sia il Tng a essere osservato. La scadenza per l’invio delle opere è il 20 luglio

     17/04/2026

C’è chi osserva il cielo per studiare l’universo, e chi lo fa per raccontarlo. Per celebrare i suoi primi trent’anni di attività, il Telescopio nazionale Galileo (Tng), uno dei principali strumenti dell’astrofisica italiana nel mondo, invita fotografi e appassionati a posare lo sguardo su di sé.

La Fundación Galileo Galilei, che gestisce il telescopio di proprietà dell’Inaf sull’isola di La Palma, alle Canarie, ha infatti lanciato il concorso fotografico “Trent’anni del Telescopio nazionale Galileo”, un’iniziativa che unisce scienza e creatività per celebrare una storia lunga tre decenni, fatta di osservazioni, scoperte e innovazione tecnologica.

La locandina del concorso. Crediti: Federica Duras

Il tema è semplice solo in apparenza: il Telescopio nazionale Galileo. Una struttura che, incastonata nel paesaggio vulcanico del Roque de los Muchachos, è diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità astronomica internazionale. Le immagini potranno raccontarlo in molti modi: sotto il cielo stellato, immerso nelle luci dell’alba, nei dettagli tecnici o nella sua relazione con l’ambiente circostante.

L’iniziativa nasce con un duplice obiettivo: da un lato valorizzare il Tng e il contesto scientifico e paesaggistico in cui opera, dall’altro promuovere la creatività fotografica contribuendo alla costruzione di un archivio visivo da utilizzare per attività editoriali, divulgative e istituzionali.

«In questi trent’anni il Tng è stato molto più di un telescopio», commenta Adriano Ghedina, direttore del Tng. «È stato un laboratorio di idee, un luogo di formazione per intere generazioni di ricercatrici e ricercatori e uno strumento che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo dell’astrofisica italiana e internazionale. Con questo concorso vogliamo celebrare non solo i risultati scientifici, ma anche il legame profondo tra il telescopio, il territorio e le persone che lo hanno reso vivo».

Il concorso è aperto a fotografi sia amatoriali che professionisti,  purché maggiorenni. La partecipazione è gratuita e ciascun concorrente potrà presentare fino a cinque fotografie, purché originali e mai premiate in altri contesti. Le fotografie saranno valutate per qualità tecnica ed estetica, originalità e coerenza con il tema.

Tra i requisiti tecnici, una risoluzione minima di 10 megapixel. Sono ammesse elaborazioni digitali, ma con un vincolo chiaro: niente immagini generate con intelligenza artificiale né composizioni ottenute unendo più scatti. L’obiettivo è preservare l’autenticità dello sguardo fotografico, in linea con lo spirito dell’iniziativa.

La scadenza per partecipare è fissata a lunedì 20 luglio 2026 alle ore 14:00 (Gmt), mentre i vincitori saranno annunciati all’inizio di agosto. Le immagini selezionate entreranno a far parte di un archivio visivo dedicato al Tng e saranno protagoniste di una mostra prevista per settembre, nell’ambito delle celebrazioni ufficiali dell’anniversario.

Il montepremi prevede 1125 euro per il primo classificato, 750 per il secondo e 375 per il terzo, oltre a premi minori per altre fotografie selezionate. Ma c’è anche un riconoscimento meno tangibile e forse più significativo: la possibilità di contribuire a raccontare, attraverso le immagini, uno dei simboli dell’astrofisica italiana all’estero.

Perché, in fondo, dopo trent’anni passati a osservare il cielo, è arrivato il momento che sia il Tng a essere osservato.

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