COME VEDERE IL SISTEMA SOLARE DAL BALCONE DI CASA

Pianeti come un filo di perle

Sabato 28 febbraio sei pianeti saranno presenti nel cielo serale: Venere, Mercurio, Saturno, Nettuno, Urano e Giove. Ben visibili saranno Venere, Saturno e Giove. Si tratta di un evento tutt'altro che raro, almeno fino al 2038, poi la frequenza risalirà, ma a partire dal 2060. Ecco come osservare l'allineamento planetario di fine mese e quali saranno le prossime date favorevoli per godersi lo spettacolo del cielo

     25/02/2026

Il mattino del 10 marzo 1982 si verificò un allineamento approssimato di tutti i pianeti del Sistema solare; erano racchiusi entro un arco di circa 95° in prossimità del piano dell’eclittica, il piano dell’orbita terrestre. Ovviamente, a occhio nudo, Urano e Nettuno non erano visibili, ma c’erano tutti (Terra esclusa, ovvio). Quando si parla di allineamento dei pianeti, si intende proprio questo: non vuol dire che tutti i pianeti, visti dal Sole, siano allineati lungo una linea retta, ma, più semplicemente, che è possibile osservarne contemporaneamente un certo numero nel cielo serale o mattutino, da un capo all’altro dell’orizzonte.

I pianeti Saturno, Marte, Venere e Giove ripresi nel cielo di Sydney, nell’allineamento mattutino di giugno 2022. Questa foto è stata proposta come Apod (immagine astronomica del giorno) del 24 febbraio 2026. Crediti e copyright: Prasun Agrawal

Un evento del genere non può accadere nel cielo di mezzanotte perché Venere e Mercurio sono sempre angolarmente vicini al Sole, dato che si trovano su orbite interne a quella della Terra. Inoltre, visto che i pianeti del Sistema solare sono otto, Terra compresa, al massimo l’allineamento può avvenire con sette corpi. Un evento del genere è raro; tuttavia, se invece di sette pianeti ci accontentiamo di sei, l’evento diventa più frequente.

In effetti, il prossimo “allineamento planetario” serale visibile dalle nostre latitudini ci sarà il 28 febbraio, quando a partire dalle 18:45 ora locale, si potranno osservare Venere e Mercurio molto bassi sull’orizzonte; Nettuno e Saturno a circa 10° di altezza; infine Urano e Giove a circa 60° di altezza sull’orizzonte. Naturalmente Nettuno e Urano sono invisibili a occhio nudo e per individuarli occorrerà almeno un buon binocolo. Restano visibili a occhio nudo Venere, Mercurio (purtroppo molto debole), Saturno e Giove; quest’ultimo sarà l’oggetto apparentemente più brillante in cielo dopo la Luna, che avrà una fase del 91 per cento. Per osservare questo spettacolo celeste basta l’occhio nudo, ma bisognerà uscire dalle luci della città per evitare l’inquinamento luminoso e i palazzi che possono ostruire la vista verso ovest. Meglio un sito in campagna con un orizzonte a ovest basso, così da vedere almeno Venere, Saturno e Giove che disegneranno in cielo il piano dell’eclittica.

Allineamento planetario di fine febbraio 2026. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

Un allineamento planetario, anche se privo di interesse scientifico, ha il suo fascino e merita di essere osservato. Quali saranno i prossimi “allineamenti planetari” con almeno sei pianeti visibili nel cielo serale? Per rispondere bisogna fare qualche calcolo per vedere in quali altre date ci capiterà di vedere almeno sei pianeti nel cielo serale. Abbiamo calcolato gli eventi per Roma, 45 minuti dopo il tramonto del Sole, con la richiesta che i pianeti siano almeno a 5° sull’orizzonte. Per cercare questi eventi bisogna calcolare l’ora del tramonto del Sole a Roma per ogni giorno dell’anno, le altezze dei pianeti sull’orizzonte 45 minuti dopo il tramonto, contare quanti pianeti ci sono sopra i 5° dall’orizzonte e, se il numero è maggiore o uguale a sei, allora l’evento è positivo e si va avanti così giorno dopo giorno. Lo abbiamo fatto fino al 2070.

La risposta alla domanda è che, da qui al 2070, avremo altre sei occasioni per vedere un “allineamento” serale di sei pianeti: gennaio 2028, dicembre 2029, febbraio 2034, gennaio, marzo e aprile 2036, marzo 2038 e dicembre 2048. Poi ci sarà un “buco” di circa 12 anni fino a gennaio 2060, maggio 2061, maggio 2063 e maggio 2066. La frequenza elevata nel periodo 2028-2038, in media un evento ogni due anni, è dovuta alla posizione eliocentrica di Saturno, che in questi anni si proietta fra Urano e Nettuno. A partire dal 2040, Saturno e Nettuno saranno opposti al Sole e, visto che procedono piano, le occasioni per vedere almeno sei pianeti dopo il tramonto diminuiranno. La frequenza degli eventi di “allineamento a sei” tornerà a crescere a partire dal 2060, con quattro eventi fino al 2070. Per concludere, per i prossimi anni gli eventi con l’allineamento nel cielo serale di almeno sei pianeti non mancheranno, almeno fino al 2038. Poi ci sarà un po’ di “carestia”, ma dal 2060 si riprende. Un vero peccato che l’inquinamento luminoso sia in continuo aumento (specie in Italia), perché impedisce ai più di prendere confidenza con il cielo stellato e priva tantissimi giovani di una fonte di ispirazione per il futuro.