JARED ISAACMAN (AMMINISTRATORE NASA): «CAPISCO LA DELUSIONE»

Artemis 2, nuovo rinvio: lancio non prima di aprile

Un malfunzionamento riscontrato nel flusso dell’elio costringe la Nasa a spostare il razzo Sls dalla piattaforma di lancio per riportarlo indietro fino al Vehicle Assembly Building affinché i tecnici possano esaminare e riparare il guasto. L’operazione è in programma per martedì e comporta l’impossibilità di lanciare a marzo, come invece era stato prospettato al termine dell’ultimo “wet dress rehearsal”

     22/02/2026

Niente da fare per Artemis 2, il lancio verso la Luna è stato nuovamente rimandato, e questa volta tocca tornare al Vab. E sì che la prova generale di giovedì scorso – il cosiddetto wet dress rehearsal – era andata bene fino all’ultimo, tanto che la Nasa aveva annunciato l’ingresso in quarantena degli astronauti per venerdì e una prima finestra di lancio il 6 marzo. Sabato è però emerso dai dati un nuovo imprevisto: un’interruzione del flusso di elio verso lo stadio superiore del razzo, necessario a pressurizzare l’idrogeno liquido e l’ossigeno liquido nei serbatoi del propellente.

Il razzo Sls (Space Launch System) e la navicella spaziale Orion alla piattaforma di lancio 39B del Kennedy Space Center della Nasa, in Florida. Crediti: Nasa/Sam Lott

A differenza del problema riscontrato nel wet dress rehearsal del 3 febbraio – in quel caso una perdita di idrogeno liquido, che non aveva reso necessario spostare lo Space Launch System dalla piattaforma di lancio – questa volta non si potrà intervenire sul posto: per consentire ai tecnici di risolvere il malfunzionamento, la Nasa è costretta a far rientrare l’enorme razzo indietro fino al Vehicle Assembly Building – il Vab, appunto. Operazione che dovrebbe aver inizio già martedì 24 e che comporterà un ulteriore spostamento in avanti della prima finestra di lancio possibile, non più a marzo bensì a inizio aprile.

«Capisco la delusione per questi sviluppi», ha scritto su X l’amministratore della Nasa Jared Isaacman. «Delusione forte soprattutto tra il team della Nasa, che ha lavorato instancabilmente per prepararsi a questa grande impresa».