LA CERIMONIA DI CONSEGNA SABATO 17 GENNAIO A FRASCATI

Va a Viola Gelli il premio “Livio Gratton” 2025

La giuria internazionale ha assegnato il premio di cinquemila euro alla giovane astrofisica fiorentina, oggi in Danimarca, per la sua tesi di dottorato sulle galassie nane ad alto redshift. «Al Cosmic Dawn Center (Università di Copenhagen) continuo a esplorare le origini delle prime galassie, come differiscono dalle galassie che osserviamo oggi e quale ruolo hanno avuto nell’evoluzione dell’universo»

     02/01/2026

Viola Gelli, astrofisica fiorentina oggi all’Università di Copenhagen, vincitrice della 17esima edizione del premio “Livio Gratton”

«Ero nel mio ufficio all’Università di Copenhagen quando ho ricevuto la mail con la notizia del premio. L’ho riletta per assicurarmi di aver capito bene, poi ho subito chiamato la mia relatrice per condividere la notizia! È stata una bellissima sorpresa e una grande soddisfazione ricevere questo riconoscimento», dice l’astrofisica fiorentina Viola Gelli a Media Inaf. 

Il premio è il “Livio Gratton”, conferito ogni due anni dall’Associazione Eta Carinae in collaborazione con l’Associazione tuscolana di astronomia “Livio Gratton” – con il patrocinio del Comune di Frascati e dell’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) e con il contributo della famiglia Gratton – alla più meritevole tesi di dottorato di ricerca in astronomia o astrofisica dell’ultimo biennio in un istituto di ricerca italiano. A questa edizione, la diciassettesima, hanno partecipato 48 giovani ricercatori che hanno completato il loro dottorato nel biennio 2023-2025. La giuria internazionale – composta in quest’edizione da Michael Perryman (University College Dublin), Mara Salvato (Max Planck Institute fur Extraterrestrial Physik, Germany) e Paolo De Bernardis (Università La Sapienza, Roma) – ha assegnato il premio a Viola Gelli per la tesi Dwarf satellite galaxies at high-redshift: physical understanding and Jwst predictions (Università di Firenze) e ha attribuito menzioni speciali a Michele Scalco per la tesi Multiple Stellar Populations in Globular Clusters (Inaf di Padova e Università di Ferrara) e a Giulia Illiano per la tesi Back and Forth between Accretion and Rotation Power: Tackling the Diversity of Millisecond Pulsars Across the Spectrum (Inaf di Roma).

«Fin da piccola ero affascinata dallo spazio e dall’astronomia», ricorda Gelli, «una passione che ho poi seguito studiando fisica e astrofisica all’Università di Firenze, dove ho conseguito sia la laurea sia il dottorato di ricerca. Mi sono specializzata nello studio delle prime stelle e galassie formate nel nostro universo, appena poche centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang. Durante il dottorato ho utilizzato simulazioni e modelli teorici per predire e interpretare le osservazioni del James Webb Space Telescope, che, per la prima volta, ci permette di osservare direttamente l’universo primordiale. Dopo il dottorato mi sono trasferita in Danimarca per un postdoc al Cosmic Dawn Center (Università di Copenhagen), centro di eccellenza dedicato allo studio dell’evoluzione delle galassie. Qui continuo a esplorare le origini delle prime galassie, come differiscono dalle galassie che osserviamo oggi e quale ruolo hanno avuto nell’evoluzione dell’universo».

Istituito per onorare la memoria di Livio Gratton, vicepresidente della Iau, accademico Linceo e professore ordinario di astrofisica alla Sapienza di Roma scomparso nel 1991, il premio di cinquemila euro, unico del genere dedicato all’astronomia in Italia, è stato concepito non solo come evento commemorativo, ma anche come contributo alla carriera di giovani scienziati. A tale proposito va segnalato che molti dei premiati hanno trovato collocazione lavorativa in Italia e “oggi possiamo dire con grande orgoglio”, scrivono gli organizzatori, “che essi stanno contribuendo al successo dell’astronomia italiana nel mondo con una brillante carriera”.

La cerimonia di consegna del premio è aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza e si svolgerà in presenza presso l’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini (Piazza Marconi, Frascati), sabato 17 gennaio 2026 a partire dalle ore 17.00. L’evento potrà essere seguito online sul canale You Tube dell’Associazione tuscolana di astronomia. La premiazione sarà seguita dalla conferenza pubblica tenuta da Enrico Cappellaro (Inaf di Padova) sul tema “Più testimoni, un solo delitto: i transienti luminosi nell’astronomia multi-messenger”. Come è tradizione fin dalla prima edizione del premio, verrà consegnata alla vincitrice una pergamena del Maestro Gianfranco Cresciani.

Per seguire la live della premiazione: