LA CERIMONIA AI LINCEI PER LA CHIUSURA DEL 418ESIMO ANNO ACCADEMICO

Gianfranco Brunetti vince il Premio “Tartufari”

Si è svolta oggi a Roma, presso la sede dell'Accademia dei Lincei, la cerimonia di conferimento del premio internazionale “Luigi Tartufari”. Il riconoscimento è stato assegnato ex aequo alla sismologa Antonella Peresan e al radioastronomo Gianfranco Brunetti, primo ricercatore all’Istituto nazionale di astrofisica

     17/06/2022
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Gianfranco Brunetti alla cerimonia di consegna del Premio “Tartufari”. Crediti: Accademia nazionale dei Lincei

Sono stati annunciati oggi, venerdì 17 giugno, presso la sede dell’Accademia dei Lincei, a Roma, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i vincitori dei premi assegnati dall’Accademia, tra cui il Premio internazionale «Prof. Luigi Tartufari» per l’astronomia, geodesia e geofisica, andato ex aequo a Gianfranco Brunetti, primo ricercatore all’Istituto di radioastronomia dell’Inaf di Bologna e alla sismologa Antonella Peresan, prima tecnologa al Centro ricerche sismologiche dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale di Trieste.

Le motivazioni con cui il premio è stato assegnato a Brunetti riguardano le sue attività di ricerca nel campo della fisica e dell’origine dei fenomeni non termici negli ammassi di galassie e nella struttura a grande scala dell’universo, e in particolare – si legge nell’annuncio – “per l’ampio spettro di ricerche che coprono studi di radioastronomia extra-galattica, astrofisica delle alte energie, nonché processi di accelerazione, emissione e diffusione di particelle cosmiche. I suoi studi pioneristici sulle proprietà di emissione radio non-termica degli ammassi di galassie, che tuttora prosegue con i suoi collaboratori anche attraverso simulazioni numeriche di cosmologia e magnetoidrodinamica, hanno ricevuto un ampio riscontro a livello internazionale”.

«In questi anni viviamo una vera e propria rivoluzione nel campo», spiega Brunetti a Media Inaf. «I ricercatori dell’Inaf stanno fornendo un contributo fondamentale grazie ai dati dei precursori di Ska e alla loro interpretazione. Ad esempio la scoperta con LoFar di emissione radio a spettro ripido generata su grande scala, fino al raggio viriale degli ammassi o da filamenti fra ammassi, ci sta fornendo informazioni cruciali per capire l’origine dei campi magnetici e la fisica dell’accelerazione delle particelle in ambiti ancora inesplorati».

«Sono onorato di ricevere questo premio dalla prestigiosa Accademia dei Lincei», conclude il ricercatore. «È un riconoscimento che voglio estendere ai miei principali collaboratori in Italia e all’estero, con i quali ho condiviso un lungo percorso ricco di soddisfazioni ma anche di difficoltà da superare».