DA VENERDÌ 20 A DOMENICA 23 MAGGIO A MODENA FIERE

Play Festival: gioca per imparare, impara a giocare

Venerdì si aprirà, presso il polo fieristico di Modena, l’edizione 2022 di Play, il festival del gioco, con tanta voglia di tornare a giocare in presenza. Inaf – che ha contribuito all’organizzazione di vari eventi – sarà presente con un proprio spazio, per proporre giochi originali e altre attività. Ce ne parla Sara Ricciardi, che per Inaf coordina un gruppo di lavoro sull’apprendimento creativo

     19/05/2022
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Play, Festival del gioco

La prima edizione in cui l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) ha partecipato a Play, Festival del gioco è stata quella del 2019, dedicata alla corsa allo spazio. È stato anche grazie a questo festival e alle collaborazioni che sono state avviate in quell’occasione, che come Inaf siamo riusciti a costruire un gruppo di lavoro molto coeso dedicato all’ideazione, alla messa in opera e alla valutazione di percorsi educativi basati sul gioco, sull’apprendimento creativo e sul tinkering.

Ci presentiamo a questo primo appuntamento post pandemico con un bel bagaglio di esperienze e progetti in corso, e con un coerente lavoro di ricerca in collaborazione con il Game Science Research Center, di cui Inaf è membro. Questo innovativo centro di ricerca ha sede presso la Scuola Imt Alti Studi Lucca ed è nato per promuovere, supportare e diffondere la ricerca nel campo della scienza dei giochi.

Giocatori alle prese con Pixel, il gioco nato dalla collaborazione tra Inaf e il Game Science Research Center, in un’ottica di condivisione delle competenze scientifiche e di progettazione ludica. Crediti: Giannandrea Inchingolo

Il nostro fiore all’occhiello che verrà presentato in questa nuova edizione di Play è Pixel, un gioco da tavolo sviluppato da Inaf in collaborazione con Andrea Ligabue, direttore artistico di Play, Festival del gioco, oltre che game designer e ludologo. Grazie a Pixel, faremo davvero assaporare ai giocatori cosa significa fare ricerca. Pixel, infatti, tocca da una parte un tema fondamentale per l’astrofisica – la costruzione di immagini dettagliate – e dall’altra, attraverso le meccaniche di gioco, racconta la vita in un ente di ricerca. Dal congresso all’acquisizione dati, dall’implementazione di migliorie tecnologiche alle nuove e più accurate misure: tutto quello che un ricercatore deve davvero fare nel lavoro di ogni giorno per raggiungere l’obiettivo finale.

Per questa edizione 2022 ci presentiamo, inoltre, con un altro grande progetto organizzato insieme all’associazione Genitori di Ruolo. Sarà la più grande avventura multitavolo di ruolo mai organizzata in Italia e vedrà impegnati 143 ragazzi di 11 anni, che sperimenteranno il gioco di ruolo “Planetary Journey: ritorno alla terra”, viaggiando tra esopianeti e tempeste solari.

Nello spazio Inaf sarà inoltre possibile cimentarsi in giochi da tavolo commerciali dedicati ai temi dello spazio, che abbiamo studiato e appositamente selezionato. Se siete curiosi di capire a quale gioco stiamo giocando, la nostra ludografia è sempre in progress. Sarà anche possibile provare uno strumento ludico sul modello Play Decide, un gioco dialettico in cui si dibatte in questo caso riguardo la costruzione di infrastruttura astronomica, impersonando i diversi interessi in gioco. Last, but not least nella nostra area ci si potrà mettere alla prova costruendo e distruggendo percorsi acrobatici con una mega pista delle biglie… in verticale!

Dedicheremo un evento speciale a Marte e al gioco First Martian, discutendo con l’autore del gioco e con Roberto Orosei, lo scienziato di Inaf che per primo ha scoperto l’esistenza dell’acqua liquida nel sottosuolo del pianeta rosso ed è principal investigator del radar Marsis, a bordo della sonda europea Mars Express.

La locandina della conferenza spettacolo che vedrà protagonisti Luca Perri e Adrian Fartade presso la chiesa di S. Carlo sabato 21 maggio. Crediti: Play, Festival del gioco

In collaborazione con Play, Festival del gioco Inaf promuove inoltre due eventi centrati sulla cittadinanza scientifica. Oggi i processi scientifici e tecnologici sono un traino fondamentale: conoscere e partecipare a questi processi – anche col fine di orientarli – diventa una questione di democrazia. Come possiamo lavorare per creare le basi di una vera cittadinanza scientifica attraverso la comunicazione, la divulgazione e l’educazione? Questi saranno i temi della tavola rotondaScienza: Comunicazione, Divulgazione ed Educazione” che si svolgerà sabato negli spazi della fiera. Sempre nella serata di sabato, negli spazi del Collegio San Carlo, Luca Perri, divulgatore scientifico e associato Inaf, e Adrian Fartade, noto divulgatore e influencer scientifico, saranno protagonisti dello spettacolo Sia Per Venere che per Marte… si parte? dedicato all’esplorazione umana del Sistema solare, con un occhio al gioco, tra ambizioni idealistiche e realtà dei fatti. Senza dimenticare l’unicità della nostra Terra.

Crediti: Stefano Rini

Per l’edizione 2019 di Play, Festival del gioco, per delimitare l’area del tinkering avevamo costruito una scritta colorata che recitava Play To Learn: gioca per imparare. Quando abbiamo appeso la nostra scritta, ci siamo però domandati se non fosse più giusto scrivere Learn To Play, impara a giocare. Siamo convinti che il gioco e un ambiente giocoso siano un mezzo importante per arrivare a un apprendimento profondo, autentico e personale. Crediamo con la stessa forza che il gioco sia di per sé un motore di apprendimento incredibile e che mettersi in gioco ci permetta di osare e di concederci il lusso di sbagliare, ricominciare e magari sbagliare ancora. Queste sono qualità fondamentali non solo per i futuri ricercatori, ma per tutti i cittadini di domani.

Il programma completo e tutti i dettagli sui singoli eventi sono disponibili sul sito web della manifestazione: www.play-modena.it.

Vi aspettiamo a Play, Festival del gioco. Venite a giocare?

Per saperne di più:

Guarda il servizio video su MediaInaf Tv: