QUALE MESSAGGIO INVIERESTE A UNA CREATURA EXTRATERRESTRE?

Una sfida digitale assoluta: “C’è posta per E.T.”

È stata estesa anche alle scuole primarie la possibilità di partecipare al concorso “C’è posta per E.T.”: lanciato da Edu Inaf lo scorso settembre, invita a preparare un messaggio in codice da inviare verso esopianeti potenzialmente abitabili. Il concorso vede la collaborazione di Asi, Amsat Italia, Iss Fun Club, la Radio nelle scuole 4.0 e ora anche di Alessandro Bogliolo, che terrà insieme a Inaf un webinar di presentazione di questa sfida digitale assoluta il 20 gennaio

     10/01/2022
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Vi ricordate il concorso “C’è posta per E.T.” presentato lo scorso settembre da Edu Inaf, in occasione della Notte europea dei ricercatori? La rivista di didattica e divulgazione di Inaf in quell’occasione lanciò il primo concorso per le scuole gestito dal gruppo di didattica innovativa Play, chiedendo ai partecipanti una cosa solo apparentemente fantascientifica: preparare un messaggio da inviare verso esopianeti potenzialmente abitabili.

Ovviamente, al termine del concorso, a portare il messaggio non ci saranno bici o una versione verde di Maria de Filippi, bensì onde radio… e non ci saranno bigliettini all’interno di buste o bottiglie di vetro abbandonate nello spazio ma numeri: tanti 0 e 1 quanti saranno quelli che servono per codificare l’informazione che i partecipanti decideranno di inviare.

«I codici sono convenzioni condivise tra chi vuole comunicare. Ogni sistema di comunicazione si basa sul presupposto che il mittente e il destinatario conoscano le regole di codifica e di decodifica e rispettino dei protocolli, procedure rigorose che stabiliscono come debba essere utilizzato uno specifico canale di comunicazione», spiega Alessandro Bogliolo, professore ordinario di sistemi per l’elaborazione dell’informazione all’Università di Urbino, partner di Inaf in molte iniziative di public outreach legate alla diffusione del coding e all’alfabetizzazione digitale. «Ma cosa succederebbe se dovessimo mandare un messaggio a una creatura extra terrestre (E.T.) di cui non sappiamo nulla? È questa la sfida che Inaf ha lanciato alle scuole, chiedendo loro di concepire un messaggio auto-esplicativo, mettendo a loro disposizione (grazie alla collaborazione di Asi e Amsat Italia) la tecnologia per lanciarlo nello spazio (il grande radiotelescopio del Centro spaziale dell’Asi, a Matera) e offrendo loro la possibilità di scegliere verso quale stella puntarlo, tra quelle con esopianeti abitabili».

«Si tratta di una sfida digitale assoluta, che ci permette di comprendere i fondamenti della teoria dell’informazione, della comunicazione e della codifica digitale», continua Bogliolo.

I dettagli del concorso, che si chiuderà il 24 aprile 2022, sono disponibili alla pagina “C’è posta per E.T.” di Edu Inaf. Il concorso, inizialmente rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado, è stato ora esteso anche alle scuole primarie, che potranno confrontarsi per produrre un proprio messaggio da lanciare insieme al migliore di quelli proposti dalle scuole secondarie.

Il 20 gennaio 2022 alle ore 10:00, si terrà un webinar organizzato da Inaf e CodeMooc nel quale Alessandro Bogliolo e Maura Sandri di Inaf vi illustreranno le tante sfaccettature di questo intrigante esperimento, le modalità di partecipazione al concorso, l’illustre esempio del messaggio di Arecibo e le risorse di coding a disposizione dei partecipanti.

«Il webinar è organizzato in orario scolastico per permettere agli insegnanti di seguirlo in diretta insieme alle classi. La registrazione completa resterà disponibile per la fruizione on demand» conclude Bogliolo.

Per saperne di più:

Guarda il teaser del concorso sul canale Youtube di Edu Inaf: