IN CORSO IL CONGRESSO PER I 25 ANNI DEL TNG

A La Palma il vulcano non si ferma

Non si ferma l’eruzione del vulcano Cumbre Vieja a La Palma, nell’arcipelago spagnolo delle Canarie. Oltre alla cenere che ha causato l’annullamento di molti voli aerei e al fiume di lava che minaccia i centri abitati, la notte scorsa sono state registrate numerose scosse di terremoto. Sull’isola in questi giorni si svolge anche il congresso dedicato ai venticinque anni del Telescopio nazionale Galileo

     21/10/2021
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Le bocche del vulcano Cumbre Vieja viste dalla località di Los Llanos a La Palma. Crediti: R. Spiga/Inaf

Nonostante sia trascorso oltre un mese dall’inizio dell’eruzione del vulcano Cumbre Vieja a La Palma (Isole Canarie, Spagna) iniziata lo scorso 19 settembre, la lava non accenna a fermarsi. L’Instituto Geográfico Nacional rende noto che da martedì scorso la bocca eruttiva più recente – apertasi da venerdì a circa trecento metri a sud del cono principale del vulcano – oltre alla cenere ha iniziato a emettere piroclasti.

Inoltre, un terremoto di magnitudo 4,8 ha colpito l’isola martedì sera, il più potente dall’inizio dell’eruzione del vulcano. Il terremoto è avvenuto alle 21:48 a una profondità di 39 chilometri. Da allora, La Palma ha subito più di venti scosse di terremoto, diciotto delle quali dalla mezzanotte in poi.

Finora l’eruzione vulcanica ha distrutto poco meno di 790 ettari di terreno e quasi duemila edifici. I punti più critici sono nei pressi di La Laguna in cui, al momento e a velocità ridotta, il flusso della lava continua ad avanzare verso il mare. Se dovesse raggiungere il mare, sarebbero adottate nuove misure di protezione per la popolazione delle località costiere di Tazacorte, a causa di possibili esplosioni e l’emanazione di gas nocivi.

Oltre che per questioni legate alla sicurezza e ai trasporti aerei – molti voli sono stati cancellati – l’isola vive con grande apprensione l’impatto dell’eruzione di questo vulcano sul settore agricolo. Oltre al turismo infatti, l’economia di La Palma si basa sulla coltivazione delle banane che occupa circa il 10 per cento della superficie dell’isola pari a circa 70mila ettari.

Il vulcano in eruzione visto da Roque de Los Muchachos. Crediti: A. Ghedina/Tng

Negli ultimi cento anni, l’isola aveva vissuto solo altre due eruzioni vulcaniche: San Juan nel 1949 e Teneguía nel 1971.

Dall’altra parte dell’Isola, nella località di Breña Baja, si sta svolgendo il congresso “Telescopio Nazionale Galileo: 25 years of Astronomy in La Palma” dedicato al Telescopio nazionale Galileo (Tng) che si concluderà oggi. Il Tng, che ha compiuto venticinque anni lo scorso giugno, è installato al Roque de los Muchachos a La Palma ed è il più grande telescopio italiano.

Foto di gruppo al congresso per i venticinque del Telescopio nazionale Galileo, La Palma. Crediti: Tng

«L’incontro per i 25 anni del Tng si sta svolgendo in un ambiente ricco di spunti», dice direttore del Telescopio nazionale Galileo Ennio Poretti, «malgrado le defezioni all’ultimo momento dovute alle difficoltà nel raggiungere La Palma via aria. Sono circa settanta i partecipanti, divisi fra provenienti dall’Italia, staff del Tng, rappresentanti delle autorità locali e degli altri telescopi presenti sull’isola. Si è tracciata la storia della realizzazione del Tng, l’analisi del suo presente e valutato come portarlo nel prossimo decennio. Oratori e pubblico hanno dipinto un Tng vivo, sorretto dall’entusiasmo del personale che ci lavora e punto di riferimento di una comunità che conta sui suoi dati, ottenuti con continuità anche in condizioni difficili».

Guarda l’attività del vulcano in tempo reale su RadioTelevisión Canaria – RTVC:

Correzione del 30.10.2021: in una precedente versione il nome del vulcano Teneguía era stato scritto in modo errato.